Piazza Affari sale mentre il rendimento del BTP decennale scende al 4,62%
I mercati europei avanzano in una seduta volatile, sostenuti dal calo del petrolio e dall'attenzione concentrata sui principali dati macroeconomici di Eurozona e U.S.. A Milano il FTSE MIB resta in lieve rialzo, mentre lo spread si attesta a 120 punti base con i rendimenti sovrani dell'area euro in flessione.
Punti chiave
- L’inflazione armonizzata dell’Eurozona sale al 3,8% annuo a settembre, superando attese e raggiungendo il massimo da settembre 2023 per rincari energetici.
- Il mercato del lavoro statunitense delude con soli 29 mila nuovi occupati non agricoli e tasso di disoccupazione in aumento al 4,2% a settembre.
- A Piazza Affari il FTSE MIB cresce a 50.363 punti, sostenuto da aumenti di Technoprobe (+6,65%), STMicroelectronics (+5,91%) e Prysmian (+4,69%).
Inflazione europea e lavoro U.S. guidano la seduta
Come riportato da Teleborsa, il dato più seguito in Europa è l'inflazione dell'Eurozona, che nella stima armonizzata preliminare di settembre sale al 3,8% annuo dal 3,2% di agosto, leggermente sopra le attese del 3,7% e al livello più alto dal settembre 2023.L'accelerazione riflette soprattutto il rincaro di petrolio e gas legato alle tensioni in Medio Oriente, con la componente energia in aumento di circa il 19% su base annua. L'inflazione core cresce invece solo marginalmente al 2,5% dal 2,4%, in linea con le previsioni.
Negli U.S. il mercato guarda all'employment report di settembre, giudicato peggiore delle attese. Il tasso di disoccupazione sale al 4,2%, mentre i nuovi occupati non agricoli si fermano a 29 mila unità contro una previsione di 90 mila, con revisioni ampie anche per i due mesi precedenti.
Il rallentamento del mercato del lavoro statunitense, insieme al rientro delle quotazioni energetiche, sostiene il calo dei rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona. Resta però elevata l'attenzione sull'OAT francese, perché il mercato continua a mostrare scetticismo sulla capacità della Francia di riportare sotto controllo i conti pubblici.
Milano positiva, bene tech e infrastrutture
Nel quadro valutario l'euro sale leggermente sul dollaro fino a 1,128, mentre l'oro registra un progresso dello 0,21%. Sul fronte energetico prevalgono le vendite, con il greggio Brent sotto i 100 dollari al barile e il Light Sweet Crude Oil a 88,43 dollari, in calo del 4,78%, anche per l'aumento dei flussi in uscita dall'Arabia Saudita e per la proposta francese di un rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio e gasolio.Tra le principali Borse europee, Francoforte guadagna l'1,26%, Parigi lo 0,91% e Londra lo 0,49%. A Piazza Affari il FTSE MIB avanza a 50.363 punti, il FTSE Italia All-Share sale a 52.915 punti, mentre FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Star restano quasi invariati.
Tra le blue chip milanesi spiccano Technoprobe, in rialzo del 6,65%, STMicroelectronics, in aumento del 5,91%, Prysmian, in progresso del 4,69%, e Inwit, che sale del 2,28%. Sul lato opposto scendono Fincantieri, BPER Banca, Banco BPM e Unicredit.
Nel segmento Mid Cap si mettono in evidenza BF, D'Amico, Gens Aurea e Carel Industries. Le flessioni più marcate colpiscono invece Revo Insurance, Banca Ifis, TXT E-solutions e BFF Bank.
Nel nostro precedente articolo sull’allargamento dello spread BTp-Bund abbiamo spiegato come un ritorno al flight-to-quality verso il Bund tedesco avesse ampliato il differenziale fino ai massimi da aprile 2025. In quel contesto il rendimento del BTp decennale era risalito in area 4,70% mentre il Bund scendeva, con pressioni visibili anche sul debito francese e un peggioramento del sentiment sui governativi periferici.
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