Mercato cripto in ripresa nel terzo trimestre, Bitcoin guida il rimbalzo e tornano i flussi sugli ETF
Nel terzo trimestre del 2026 il mercato delle criptovalute accelera dopo una fase prolungata di debolezza, sostenuto dal ritorno dell'interesse istituzionale e dalla crescita dei prodotti regolamentati. Bitcoin chiude il periodo con un rialzo del 42,70% e rafforza il proprio peso sul mercato, mentre gli ETF spot su Bitcoin ed Ether registrano afflussi netti complessivi per 9,3 miliardi di dollari.
Punti chiave
- Nel terzo trimestre 2026 la capitalizzazione del mercato cripto cresce quasi del 40%, raggiungendo $2.960 miliardi, con Bitcoin al 56,67% del totale.
- Bitcoin rimbalza del 42,70%, Ether sale del 71,02% e gli ETF spot su BTC ed ETH registrano afflussi netti per $9,3 miliardi, invertendo la tendenza negativa.
- Il valore degli asset tradizionali tokenizzati arriva a $41,6 miliardi (+13%) mentre le autorizzazioni MiCAR salgono a 360 operatori in 27 Paesi europei.
Report DGI, performance e ritorno dei capitali
Secondo FinanzaOnline, che cita il Digital Gold Institute nel suo trentunesimo report, la capitalizzazione complessiva del mercato cripto cresce di quasi il 40% nel terzo trimestre del 2026 e raggiunge 2.960 miliardi di dollari. Nello stesso periodo Bitcoin si conferma l'asset meno volatile del settore e porta la propria quota della capitalizzazione totale al 56,67%.Il recupero arriva dopo tre trimestri consecutivi in rosso per Bitcoin, che segna un progresso del 42,70%. Ether mostra una dinamica ancora più forte con un rialzo del 71,02%, mentre nel resto del comparto si distinguono XRP con il 43,49%, Solana con il 60,48%, Tron con il 7,10% e Zcash con un rally del 260,17%.
Il Fear & Greed Index di Bitcoin sale fino a 75, segnalando un clima di forte fiducia tra gli operatori. Il report sottolinea però che Bitcoin resta ancora in territorio negativo sia da inizio anno, con un calo del 4,6%, sia rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con una flessione del 26,7%.
Secondo gli autori dello studio, il ruolo di Bitcoin va oltre la componente speculativa e continua a rafforzarsi come strumento di diversificazione nei portafogli di investimento. La riduzione progressiva della volatilità rispetto alle altre principali cripto-attività e la bassa correlazione con le asset class tradizionali ne sostengono la funzione strategica nell'asset allocation.
Adozione istituzionale, MiCAR e rischi operativi
Il trimestre segna anche un'inversione di tendenza per i prodotti regolamentati. Gli ETF spot su Bitcoin ed Ether registrano afflussi netti per 9,3 miliardi di dollari, di cui 6,3 miliardi concentrati su BTC e 3 miliardi su ETH, cancellando i deflussi del trimestre precedente e confermando il peso di questi strumenti nell'accesso al mercato da parte degli investitori.Prosegue intanto l'avanzata della finanza tradizionale nel settore degli asset digitali. Il valore degli asset tradizionali tokenizzati raggiunge 41,6 miliardi di dollari, con una crescita trimestrale del 13%, mentre tra le iniziative citate figurano l'annuncio del servizio di custodia di Deutsche Bank, l'avvio del progetto Pontes per il regolamento di asset tokenizzati in moneta di banca centrale e l'accordo da 100 milioni di dollari tra Nasdaq e Payward, controllante di Kraken, per sviluppare la negoziazione di azioni tokenizzate su blockchain.
Sul piano normativo europeo, le autorizzazioni collegate alla direttiva MiCAR salgono a 360 operatori distribuiti in 27 Paesi. In Italia le licenze dirette restano 9, incluso CheckSig come primo CASP autorizzato da CONSOB, a fronte di 201 CASP complessivamente abilitati a operare sul territorio.
Il report richiama anche l'attenzione sui rischi operativi, tornati centrali dopo gli incidenti che coinvolgono Coldcard, Bitget e Liquid. Ferdinando Ametrano, direttore scientifico del Digital Gold Institute, afferma che la fiducia nel settore si costruisce su processi chiari, garanzie a tutela dei clienti e una regolamentazione capace di verificarne l'applicazione.
L’OPS totalitaria di Metriks AI su TradeLab è entrata nella fase operativa dopo l’approvazione del documento da parte della Consob. La nostra redazione aveva spiegato che l’operazione prevede un corrispettivo in nuove azioni Metriks AI (0,667 per ogni azione TradeLab) e un periodo di adesione dal 12 ottobre al 4 dicembre, come tassello della strategia di crescita del gruppo nell’integrazione tra dati, AI e finanza.
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