Lindbergh, KT&Partners alza il fair value e conferma Hold

Lindbergh, KT&Partners alza il fair value e conferma Hold
Lindbergh: fair value rivisto

L'aggiornamento delle stime su Lindbergh arriva dopo un primo semestre 2026 segnato da una forte crescita dei ricavi e da una struttura finanziaria in miglioramento. Il nuovo fair value sale a 14,7 euro per azione da 12 euro, mentre la raccomandazione resta Hold per un potenziale rialzo giudicato quasi nullo.

Punti chiave

  • KT&Partners alza il fair value di Lindbergh a 14,7 euro per azione (da 12 euro) e conferma la raccomandazione Hold.
  • I ricavi del primo semestre 2026 crescono del 31,6% a 20,8 milioni di euro, con EBITDA in aumento del 32,8% a 3,7 milioni di euro e margine stabile al 17,8%.
  • Stime 2026 di ricavi sostanzialmente invariate a 42,9 milioni di euro (+30,8% a/a), ma previsione di EBITDA ridotta del 3% a 7,9 milioni di euro e indebitamento netto atteso in calo a 6,5 milioni di euro.

Revisione delle stime dopo i conti del semestre

Come riportato da Teleborsa, KT&Partners aumenta a 14,7 euro per azione, dai precedenti 12 euro, il fair value su Lindbergh, gruppo quotato su Euronext Growth Milan e attivo nei servizi, prodotti e soluzioni di logistica, confermando al tempo stesso la raccomandazione Hold.

Gli analisti segnalano che i ricavi totali del primo semestre 2026 raggiungono 20,8 milioni di euro, in aumento del 31,6% su base annua rispetto ai 15,8 milioni dello stesso periodo precedente. Il dato non include acquisizioni effettuate nel semestre e mostra il segmento HVAC arrivare a circa il 53% dei ricavi di gruppo.

L'HVAC chiude a 11 milioni di euro, contro 7,2 milioni nel primo semestre 2025 e 7,9 milioni nel secondo semestre 2025, beneficiando del consolidamento integrale delle acquisizioni del 2025, in particolare Alpiclima. Il Network Management cresce del 7,7% su base annua a 6,7 milioni di euro, con una crescita interamente organica, nonostante la cessazione dei servizi di trasporto in ingresso per il principale cliente del gruppo, mentre il Waste Management sale del 28,5% a 2,9 milioni di euro, sostenuto soprattutto dai clienti acquisiti tramite SDS.

L'EBITDA si attesta a 3,7 milioni di euro, in aumento del 32,8% su base annua, con un margine sostanzialmente stabile al 17,8%. Lindbergh SpA porta il proprio margine al 21,7%, circa 200 punti base in più rispetto al primo semestre 2025, mentre il margine di Smit scende dal 15,6% al 14,3% per l'effetto diluitivo di Alpiclima.

Impatto sulle prospettive 2026 e sulla leva finanziaria

L'indebitamento finanziario netto diminuisce a 7 milioni di euro dagli 8,6 milioni di fine 2025, includendo 3,5 milioni di passività per leasing IFRS 16 e 3 milioni di debiti non correnti differiti per acquisizioni, mentre l'indebitamento bancario netto resta stabile a 0,5 milioni di euro. Il flusso di cassa operativo di 2,1 milioni di euro, pari al 56% dell'EBITDA, copre più che integralmente capex e leasing, mentre le operazioni di M&A hanno un impatto neutro.

Per l'intero esercizio 2026, KT&Partners lascia sostanzialmente invariate le stime di ricavi a 42,9 milioni di euro, pari a una crescita del 30,8% su base annua, poiché il maggiore contributo del Network Management compensa in parte attese più deboli per HVAC e Waste Management. La previsione di EBITDA per il 2026 scende però del 3% a 7,9 milioni di euro, con un margine del 18,5% rispetto al precedente 18,8%, soprattutto per la diluizione di Alpiclima sulla redditività del comparto HVAC.

A partire dall'esercizio 2027, la sim dimezza inoltre l'ipotesi di M&A nel settore HVAC, portandola a 3 milioni di euro di ricavi acquisiti all'anno, oltre a una crescita organica del 5%. La stima sull'indebitamento netto di fine 2026 viene rivista a 6,5 milioni di euro, rispetto ai precedenti 10,5 milioni, grazie a minori uscite attese per acquisizioni e investimenti.

La revisione del giudizio su Lindbergh da parte di Integrae SIM dopo i conti semestrali è stata al centro di un nostro precedente aggiornamento, con il passaggio a hold da buy e l’aumento del target price a 15,50 euro. Nell’articolo venivano inoltre riepilogate le stime fino al 2028 su valore della produzione ed EBITDA, insieme alle indicazioni su una progressiva normalizzazione della posizione finanziaria netta grazie alla generazione di cassa e all’andamento delle diverse business unit.

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