Il Nasdaq 100 scende di oltre il 2% dopo essere scivolato sotto importanti medie mobili e mentre i rendimenti dei Treasury calano
L'indice Nasdaq 100 (NDX) è sceso del 2,36% in un contesto di cambiamento nella relazione tra i mercati tecnologici e dei Treasury, poiché il calo dei rendimenti ha accompagnato la flessione dopo i recenti dati sull'inflazione negli Stati Uniti. Il movimento è ulteriormente confermato dal fatto che l'indice è sceso sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni, riflettendo una crescente pressione di vendita nel breve termine, nonostante persistano segnali rialzisti di lungo periodo.
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Punti chiave
- Il Nasdaq 100 ha registrato una serie di forti vendite quest'anno, con l'ultimo calo che si discosta dai precedenti schemi di rimbalzo.
- L'attuale calo ha coinciso con la discesa dei rendimenti dei Treasury USA su varie scadenze dopo un dato sull'inflazione più alto del previsto, sollevando interrogativi sul sentiment del mercato azionario.
- Il Nasdaq 100 quota al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine e mostra una persistente pressione dei venditori, con un intervallo previsto a cinque giorni tra 28.526 e 29.929.
La cautela degli investitori aumenta mentre la vendita di azioni contraddice la tipica reazione ai rendimenti
Le recenti contrattazioni sul Nasdaq 100 sono state caratterizzate da una serie di vendite significative nel corso dell'anno, con i precedenti ribassi che in passato erano stati seguiti da nuovi acquisti. L'attuale calo si è distinto poiché ha coinciso con una notevole discesa dei rendimenti dei Treasury USA su diverse scadenze, persino dopo un dato sull'inflazione più alto del previsto. Questa reazione insolita del mercato obbligazionario ha sollevato nuovi interrogativi sui cambiamenti nel sentiment degli investitori verso le azioni.
Il momentum ribassista di breve termine si intensifica tra segnali tecnici di ipervenduto
L'indice Nasdaq 100 è sceso sotto le medie mobili a 20 giorni ($30.547) e a 50 giorni ($29.871), ma rimane al di sopra di quella a 200 giorni ($27.719), indicando un'intensificazione del momentum ribassista di breve e medio termine a fronte di una struttura rialzista di fondo nel lungo periodo. La resistenza immediata si trova a $29.408, mentre il supporto di breve termine è a $28.526. Il Kijun Ichimoku a $30.059 e la distante media mobile a 200 giorni rafforzano un orientamento rialzista persistente su un orizzonte temporale più ampio. I segnali di momentum offrono un quadro contrastante: il MACD evidenzia un forte momentum di acquisto, ma l'ADX segnala un trend neutrale. L'RSI si attesta a 44,28 con un'indicazione di 'Vendi', riflettendo un minore slancio rialzista. Stochastic RSI e CCI segnalano entrambi che il mercato è in ipervenduto. Bull/Bear Power è negativo a -470,26, evidenziando il predominio delle vendite intraday. La volatilità è pari allo 0,73%, con l'indice vicino ai minimi di sessione e un momentum ribassista prevalente.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i persistenti rischi al ribasso e la debolezza tecnica dominavano il Nasdaq 100, con l'indice che mostrava vulnerabilità in un contesto di volatilità dei titoli growth. L'analisi attuale aggiunge una nuova dimensione, evidenziando una dinamica in evoluzione tra i mercati azionari e obbligazionari, rendendo $28.526 un livello critico da monitorare per possibili rotture al ribasso nel breve termine.
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