Yulia Slavina

La Commissione europea porta avanti il prestito di sostegno all’Ucraina per i finanziamenti del 2027

La Commissione europea porta avanti il prestito di sostegno all’Ucraina per i finanziamenti del 2027
L’UE sostiene i finanziamenti all’Ucraina

La Commissione europea sta procedendo per assicurare la prossima tranche del prestito di sostegno dell’UE all’Ucraina da 90 miliardi di euro, mentre Kyiv punta a mantenere il sostegno al bilancio e alla difesa fino al 2027. L’ultimo pacchetto propone l’approvazione da parte del Consiglio dei restanti 45 miliardi di euro per il 2027, dopo la valutazione positiva della Commissione sulla strategia di finanziamento dell’Ucraina, presentata il 26 ottobre 2026.

Punti chiave

  • La Commissione europea propone di rendere disponibili all’Ucraina i restanti 45 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2027, di cui 13,3 miliardi per il sostegno al bilancio e 31,7 miliardi per la capacità industriale nel settore della difesa.
  • Il pacchetto del prestito di sostegno all’Ucraina richiede l’approvazione del Consiglio; le erogazioni potrebbero iniziare all’inizio del 2027, con garanzie a tutela degli interessi finanziari dell’Unione.
  • Dall’inizio della guerra, l’UE e gli Stati membri hanno fornito all’Ucraina 231,6 miliardi di euro di sostegno, di cui 3,8 miliardi provenienti dagli attivi russi immobilizzati.

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La proposta definisce la struttura dei finanziamenti per il 2027

Come riportato dalla Commissione europea, che cita EU Sanctions, il pacchetto adottato dalla Commissione europea include una proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che renderebbe disponibili all’Ucraina i restanti 45 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2027. La misura fa seguito alla valutazione positiva della Commissione sulla strategia di finanziamento ucraina ed è concepita per sostenere sia le esigenze di finanziamento dello Stato sia la capacità di difesa.

In base alla proposta, fino a 13,3 miliardi di euro sarebbero destinati al sostegno del bilancio, suddivisi in parti uguali tra Ukraine Facility e assistenza macrofinanziaria, mentre 31,7 miliardi di euro sarebbero destinati alla capacità industriale ucraina nel settore della difesa. La componente di bilancio è subordinata a condizioni relative allo Stato di diritto, alla lotta alla corruzione, alla resilienza economica e alla sostenibilità.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che la proposta mira a garantire maggiore prevedibilità all’Ucraina e a contribuire al mantenimento dei servizi pubblici essenziali. Ha inoltre affermato che rafforzare il sostegno all’Ucraina resta una priorità, mentre gli alleati intensificano la pressione sulla Russia per la sua guerra di aggressione.

Tempistiche del sostegno dell’UE e impatto più ampio

La proposta passa ora al Consiglio, dove gli Stati membri decideranno in merito all’assegnazione del sostegno nell’ambito del prestito di sostegno all’Ucraina per il 2027. Se l’assistenza sarà approvata, la Commissione afferma che adotterà le misure necessarie affinché le erogazioni possano iniziare all’inizio del 2027, mantenendo al contempo le garanzie volte a tutelare gli interessi finanziari dell’Unione.

Dall’inizio della guerra di aggressione della Russia, l’UE e i suoi Stati membri hanno fornito all’Ucraina un sostegno complessivo di 231,6 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi provenienti dai proventi degli attivi russi immobilizzati. Il prestito di sostegno all’Ucraina, istituito dal regolamento (UE) 2026/467 nel febbraio 2026, copre il fabbisogno dell’Ucraina per il 2026 e il 2027, con 60 miliardi di euro destinati alle capacità di difesa e alla capacità industriale nel settore della difesa e 30 miliardi di euro al sostegno del bilancio.

Per il 2026, il Consiglio aveva già approvato fino a 45 miliardi di euro il 23 aprile 2026, dopo che l’Ucraina aveva presentato la propria strategia di finanziamento a marzo. Di tale importo, sono già stati erogati 19,8 miliardi di euro, tra cui 3,2 miliardi in assistenza macrofinanziaria, 15,8 miliardi per gli appalti nel settore della difesa e 800 milioni tramite Ukraine Facility, dopo il soddisfacente completamento delle riforme.

Nel nostro precedente rapporto sui rischi di indebitamento sovrano in un contesto di tassi più elevati, abbiamo osservato che le tensioni geopolitiche prolungate e l’elevata spesa pubblica mettono alla prova la resilienza fiscale dei governi, mentre i costi di rifinanziamento restano elevati. L’analisi ha evidenziato che gli shock legati alla guerra tra Russia e Ucraina e al conflitto in Medio Oriente hanno fatto aumentare i prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari, alimentando le pressioni inflazionistiche e complicando le prospettive di credito sovrano, soprattutto nei mercati emergenti e di frontiera.

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