Mapei valuta audizione alla Commissione Ue su indagine antitrust nell'edilizia
La Commissione europea rende nota oggi un'accusa sull'esistenza di un presunto cartello nei prodotti chimici per l'edilizia che coinvolgerebbe operatori attivi in Francia, Germania e Spagna. Nel contesto dell'indagine, Mapei afferma di voler esaminare il fascicolo e si riserva di presentare osservazioni scritte e di chiedere un'audizione per sostenere la propria estraneità ai fatti contestati.
Punti chiave
- Mapei conferma il rispetto delle norme sulla concorrenza e valuta una possibile audizione presso la Commissione Ue dopo aver esaminato il fascicolo d'indagine.
- La Commissione europea accusa un presunto cartello su prezzi di prodotti chimici per cemento, calcestruzzo e malta negli anni 2021 e 2022 in Francia, Germania e Spagna.
- L'indagine espone il settore chimico per l'edilizia a rischi regolatori e reputazionali, coinvolgendo vari produttori e tre associazioni di categoria europee.
Posizione di Mapei sull'indagine Ue
Come riferisce Il Sole 24 Ore Radiocor, la società italiana dichiara in una nota di ritenere doveroso ribadire il proprio impegno al pieno rispetto delle norme di legge sulla concorrenza, richiamando l'importanza di un mercato competitivo e sottolineando che questo principio guida da sempre la sua attività.Secondo quanto comunicato, le società del gruppo Mapei interessate dalle allegazioni intendono prima esaminare i documenti contenuti nel fascicolo d'indagine. Solo dopo questa verifica si riservano di replicare per iscritto e di richiedere un'audizione alla Commissione europea per argomentare e dimostrare la loro totale estraneità alle presunte condotte anticoncorrenziali contestate.
Portata del caso per il settore edilizio europeo
L'accusa resa nota dalla Commissione europea riguarda un presunto cartello nella determinazione dei prezzi delle forniture di prodotti chimici per cemento, calcestruzzo e malta negli anni 2021 e 2022. Il perimetro indicato comprende diversi produttori del settore e tre associazioni di categoria nazionali, con riferimento a Francia, Germania e Spagna.Per il comparto dei prodotti chimici per l'edilizia, l'indagine segnala un potenziale rischio regolatorio e reputazionale in alcuni dei principali mercati europei. La vicenda può avere rilievo per operatori e clienti del settore, poiché tocca il tema della concorrenza nei materiali destinati alla filiera delle costruzioni.
Nella nostra precedente analisi sull’indagine antitrust della Commissione europea sugli additivi per cemento e calcestruzzo, abbiamo ricostruito le accuse di presunti aumenti coordinati dei prezzi tra il 2021 e il 2022 in Francia, Germania e Spagna, con il coinvolgimento di vari produttori tra cui Mapei. Abbiamo inoltre evidenziato i potenziali rischi per il settore edilizio europeo, incluse possibili sanzioni fino al 10% del fatturato annuo globale e impatti su concorrenza e pratiche commerciali lungo la filiera delle costruzioni.
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