Il giudizio di S&P rafforza il profilo creditizio di Sparkasse mentre la banca continua a puntare su una crescita graduale oltre il mercato storico dell'Alto Adige. L'agenzia evidenzia al tempo stesso la forza commerciale nella provincia di Bolzano e una concentrazione geografica ancora superiore a quella dei principali concorrenti nazionali.
Punti chiave
- S&P Global Ratings assegna a Sparkasse rating BBB-/A-3 con outlook stabile, evidenziando una solida quota di mercato nella provincia di Bolzano.
- L'acquisizione di Civibank nel 2022 aggiunge circa 5,5 miliardi di euro di attivi e 3,2 miliardi di euro di depositi, rafforzando la presenza nel Nord Italia.
- Il funding tramite depositi retail salirà all'84% entro fine 2025, mentre la quota di finanziamenti interbancari e pronti contro termine scende dal 39% al 12%.
Valutazione creditizia e fattori di sostegno
Secondo Borsa Italiana, che cita S&P Global Ratings, Sparkasse ottiene i rating di lungo e breve termine "BBB-/A-3", con outlook stabile. L'agenzia segnala che il gruppo beneficia di una solida quota di mercato nella sua roccaforte di Bolzano, dove il radicamento territoriale e la preferenza della clientela per operatori locali sostengono il posizionamento competitivo e alzano le barriere all'ingresso per altri istituti.S&P osserva però che la banca mantiene una concentrazione operativa e geografica più elevata rispetto ai concorrenti nazionali. Questo profilo di rischio, secondo l'agenzia, è comunque attenuato dall'alto livello di ricchezza del Trentino Alto Adige, area centrale delle attività del gruppo.
Espansione nel Nord Italia e struttura del funding
L'acquisizione di Civibank nel 2022 rafforza la presenza di Sparkasse in un'altra area benestante del Nord Italia ed è coerente con la strategia di espansione graduale fuori dal mercato di riferimento. A giugno 2022 la banca acquisisce Civibank, istituto regionale del Friuli-Venezia Giulia, con circa 5,5 miliardi di euro di attivi totali e 3,2 miliardi di euro di depositi della clientela a fine 2021.Pur non aspettandosi nel prossimo futuro operazioni simili, S&P ritiene che Sparkasse possa sfruttare il consolidamento in corso nel mercato bancario italiano per acquisire portafogli di filiali. L'agenzia prevede inoltre un rafforzamento prudente della presenza della banca in altri territori, in particolare Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.
Il profilo di funding resta basato soprattutto su depositi retail stabili, che S&P stima rappresentino circa l'84% della raccolta complessiva a fine 2025. L'agenzia si attende anche ulteriori emissioni di debito a lungo termine verso investitori terzi, dopo 280 milioni di euro collocati negli ultimi 12 mesi, mentre Sparkasse lavora alla costruzione di un cuscinetto a supporto dei requisiti minimi di fondi propri e passività ammissibili.
Dopo l'integrazione di Civibank, il gruppo riequilibra inoltre una struttura di finanziamento che risentiva della dipendenza della banca acquisita dai fondi BCE. Di conseguenza, il peso dei finanziamenti interbancari e delle operazioni di pronti contro termine a breve termine scende al 12% della base di funding a fine 2025, dal 39% di fine 2022.
Nel nostro precedente articolo sull’offerta di UniCredit su Commerzbank abbiamo ricostruito l’avanzamento dell’iter regolamentare dopo il primo via libera dell’autorità tedesca, che ha aperto la fase di valutazione della BCE con tempistiche definite. Abbiamo inoltre evidenziato come l’aumento della partecipazione di UniCredit rafforzi il suo peso nell’azionariato di Commerzbank e possa incidere sugli equilibri del settore bancario europeo.
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