Milano in lieve calo, St guadagna terreno trainata dal comparto chip asiatico

Milano in lieve calo, St guadagna terreno trainata dal comparto chip asiatico
Milano in lieve calo

Le Borse europee aprono con cautela e restano vicino ai massimi in una settimana di Ferragosto segnata da scambi ridotti e da pochi dati macroeconomici. L'attenzione del mercato resta concentrata sul Medio Oriente, dove le tensioni su Hormuz sostengono petrolio e gas.

Punti chiave

  • Piazza Affari perde lo 0,15%, Parigi lo 0,04% e Francoforte avanza dello 0,08% su volumi contenuti e mancanza di catalizzatori macro.
  • STMicroelectronics guadagna l'1,7% sostenuta dal settore chip asiatico e dal Nikkei in aumento del 2,05%, Prysmian sale dell'1,6%.
  • Il Brent resta sopra gli 80 dollari a 83,68 dollari in rialzo dello 0,16%, gas ad Amsterdam avanza del 2,7% a 57,05 euro/MWh.

Avvio prudente dei mercati europei

Come riportato da Borsa Italiana, Piazza Affari cede lo 0,15%, mentre Parigi lascia sul terreno lo 0,04% e Francoforte avanza dello 0,08%. Il quadro resta condizionato da volumi contenuti e dall'assenza di catalizzatori macro rilevanti, in un contesto estivo che mantiene gli indici europei sui livelli elevati delle ultime sedute.

Gli investitori continuano a seguire gli sviluppi in Medio Oriente. L'Iran sostiene che gli U.S. debbano soddisfare tutte le sue richieste per riaprire lo Stretto di Hormuz, mentre Teheran e l'Oman entrano nelle fasi finali dei negoziati per definire nuove rotte marittime.

Chip, energia e titoli guida a Milano

Nel listino milanese si mette in evidenza St, in rialzo dell'1,7%, sostenuta dalla buona intonazione del comparto dei semiconduttori in Asia, che spinge anche il Nikkei, in chiusura in progresso del 2,05%. In aumento anche Prysmian, che sale dell'1,6%, e Brunello Cucinelli, che guadagna lo 0,44%.

Più deboli invece i bancari, con il risiko che resta al centro dell'attenzione del mercato; Banco Bpm mostra comunque la migliore performance del comparto con un rialzo dello 0,26%. In coda scivolano Poste, in calo dello 0,84%, ed Enel, che perde lo 0,67%.

Sul fronte delle materie prime, il Brent si mantiene sopra gli 80 dollari al barile, a 83,68 dollari, in rialzo dello 0,16%, mentre il Wti si attesta a 78,07 dollari, in lieve calo dello 0,14%. Sale anche il gas ad Amsterdam, che avanza del 2,7% a 57,05 euro al megawattora, mentre sul valutario il cambio euro/dollaro si porta a 1,1,554.

Nel nostro precedente approfondimento sulla stagione delle trimestrali a Piazza Affari abbiamo evidenziato che una quota ampia di società ha battuto le attese, sostenendo la fiducia degli investitori nonostante le incertezze geopolitiche nel Golfo. Abbiamo anche ricordato il peso determinante della finanza negli utili del Ftse Mib e il contributo dei grandi gruppi, in un contesto in cui l’attenzione resta alta su Hormuz e sulle ricadute sui prezzi dell’energia.

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