UE approva il controllo congiunto di Recordati da parte di GBL e CVC

UE approva il controllo congiunto di Recordati da parte di GBL e CVC
UE dà via libera Recordati

L'operazione su Recordati avanza con il via libera dell'Unione europea all'acquisizione del controllo congiunto da parte di Groupe Bruxelles Lambert e CVC Capital Partners. Il dossier riguarda il settore farmaceutico e prevede il delisting della società da Piazza Affari.

Punti chiave

  • Commissione europea approva il controllo congiunto di Recordati da parte di GBL e CVC nell'ambito del comparto farmaceutico.
  • L'operazione comporta il delisting di Recordati da Piazza Affari una volta completata la transazione.
  • La Commissione UE non rileva problemi di concorrenza e applica la procedura semplificata per la valutazione antitrust nel mercato farmaceutico europeo.

Via libera antitrust e perimetro dell'operazione

Come riportato da Borsa Italiana, la Commissione europea ha approvato, ai sensi del Regolamento UE sulle concentrazioni, l'acquisizione del controllo congiunto di Recordati da parte della belga Groupe Bruxelles Lambert, GBL, e di CVC Capital Partners, società con sede a Jersey.

Recordati è una multinazionale farmaceutica inclusa nel FTSE MIB e l'operazione si concentra principalmente sul comparto farmaceutico. Il completamento del deal porta al delisting del gruppo da Piazza Affari.

Valutazione della concorrenza e impatto sul mercato

La Commissione europea conclude che la concentrazione notificata non solleva problemi di concorrenza, in considerazione della limitata posizione di mercato delle società risultante dalla transazione proposta.

L'operazione viene esaminata con la procedura semplificata di controllo delle concentrazioni, un elemento che segnala un profilo antitrust considerato contenuto nell'ambito del mercato farmaceutico europeo.

Nel nostro precedente approfondimento sulla stagione delle trimestrali a Piazza Affari abbiamo evidenziato una tenuta diffusa degli utili, con circa il 65% delle società analizzate che ha superato le stime nel secondo trimestre 2026. L’articolo sottolineava anche l’aumento dei profitti complessivi e il peso determinante del comparto finanziario nei risultati del FTSE MIB, in un contesto di rischio geopolitico ancora presente ma percepito in attenuazione.

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