Milano debole in avvio, difesa e petrolio sostengono i mercati tra nuove tensioni sull'Iran

Milano debole in avvio, difesa e petrolio sostengono i mercati tra nuove tensioni sull'Iran
Mercati tra tensioni globali

Le Borse europee aprono in ordine sparso nell'ultima seduta della settimana di Ferragosto, mentre a Milano il Ftse Mib resta poco sotto la parità e i titoli della difesa guidano i rialzi. Il mercato torna a concentrarsi sul Medio Oriente dopo nuove minacce degli Stati Uniti contro l'Iran, con il petrolio in aumento e l'attenzione che si sposta dalla recente frenata dell'inflazione americana ai rischi geopolitici.

Punti chiave

  • I timori geopolitici sull'Iran e l'attacco Houthi a una raffineria Saudi Aramco spingono il Brent a 88,37 dollari (+1,5%) e il WTI a 82,65 dollari (+1,7%).
  • A Piazza Affari il settore della difesa sovraperforma, con Fincantieri (+1,8%) e Leonardo (+1,7%) sostenute da nuove misure USA e dazi al 100% sui droni dall'autunno.
  • Il Ftse Mib cede lo 0,05%, i bancari restano deboli (Mps -0,1%, UniCredit -0,4%), mentre i tecnologici risentono della debolezza globale nonostante guidance positiva da Sandisk.

Tensioni geopolitiche e materie prime in rialzo

Secondo Borsa Italiana, l'avvio dei listini europei resta contrastato dopo un recupero di breve durata favorito dai dati sull'inflazione americana in rallentamento, che allontanano l'ipotesi di una stretta monetaria imminente da parte della Fed. A sostenere la cautela tornano però i timori sul Medio Oriente, dopo le dichiarazioni del segretario al Tesoro U.S. Scott Bessent, che minaccia nuove misure contro l'Iran dalla prossima settimana e prospetta un isolamento economico senza precedenti.

Il quadro si irrigidisce ulteriormente dopo il nuovo attacco del gruppo Houthi, sostenuto dall'Iran, contro una raffineria della Saudi Aramco a Jazan, sulla costa del Mar Rosso. In questo contesto i contratti sul Brent salgono a 88,37 dollari al barile, in rialzo dell'1,5%, mentre il Wti arriva a 82,65 dollari, in aumento dell'1,7%; più contenuto il movimento del gas naturale, a 60,6 euro al megawattora, con un progresso dello 0,3%.

Difesa in evidenza a Piazza Affari

A Milano il Ftse Mib cede lo 0,05%, mentre tra le altre piazze europee il Cac di Parigi sale dello 0,06%, il Ftse 100 di Londra resta invariato, il Dax di Francoforte avanza dello 0,6%, l'Aex di Amsterdam perde lo 0,3% e Madrid lascia sul terreno lo 0,3%. A Piazza Affari spicca il comparto della difesa, con Fincantieri in rialzo dell'1,8% e Leonardo dell'1,7%, sostenute dalle misure varate dall'amministrazione Trump per il rilancio della cantieristica navale, che aprono alla costruzione di mezzi della Marina militare anche in impianti fuori dagli U.S. per i gruppi esteri intenzionati a investire stabilmente nel mercato americano.

Il settore assorbe anche la notizia di nuovi dazi fino al 100% sull'importazione di droni, in vigore da settembre, mentre proseguono gli acquisti su Saipem, in aumento dell'1,4% dopo la maxi commessa in Medio Oriente annunciata alla vigilia, e su Nexi, che guadagna lo 0,7% mentre il mercato guarda all'ipotesi di un'accelerazione di Cdp verso il 29,9%. In fondo al listino si collocano invece i titoli tech, con St in calo dell'1,5% e Prysmian dello 0,6%, nonostante l'annuncio di Sandisk su una crescita dei ricavi tra il 15% e il 20% entro il 2030.

Resta debole anche il comparto bancario. Monte dei Paschi di Siena perde lo 0,1% e UniCredit lo 0,4%, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni auspica che Mps non venga smembrata e che UniCredit mantenga solide radici italiane dopo la scalata alla banca tedesca Commerzbank, che cede lo 0,7%.

Nel nostro precedente approfondimento sulla maxi commessa offshore di Saipem in Medio Oriente abbiamo spiegato che il gruppo si è aggiudicato un contratto Epci da circa 1,8 miliardi di dollari per ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di strutture offshore e sottomarine. Abbiamo inoltre evidenziato che l’operazione rafforza il posizionamento di Saipem nella regione e consolida il peso del segmento offshore nel portafoglio ordini.

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