Milano limita la pressione di greggio e Treasury, Mps avanza sul risiko bancario

Milano limita la pressione di greggio e Treasury, Mps avanza sul risiko bancario
Milano tiene con energia e banche

Le Borse europee chiudono sotto pressione mentre Piazza Affari riesce a mantenersi poco sopra la parità, sostenuta dai titoli energetici e dal comparto bancario. Il Ftse Mib termina in rialzo dello 0,09% a 52.665 punti, con il rialzo del petrolio che favorisce Eni e altri gruppi legati all'energia.

Punti chiave

  • Eni guida il Ftse Mib con un rialzo del 2,9% grazie al rally del greggio, trainando l'intero comparto energetico su Piazza Affari.
  • Il cda straordinario di Mps approva il piano per doppia Ops su Bpm (+0,7%) e Banca Generali (+1,3%), ma il percorso suscita dubbi per la passivity rule e l'approvazione assembleare.
  • Amplifon (-3%) e Stellantis (-3,7%) soffrono tra gli industriali, mentre Advent valuta l'acquisto di ulteriori azioni Avio nel contesto dell'aumento di capitale.

Energia e banche sostengono Piazza Affari

Come riportato da Borsa Italiana, il listino milanese resiste meglio di altri mercati europei grazie alla corsa dei titoli oil e gas e a un settore bancario che resta al centro delle attese di consolidamento.

A guidare il Ftse Mib è Eni, che sale del 2,9% beneficiando del nuovo rally del greggio. Il movimento si estende anche al resto del comparto energetico e delle utility, con Italgas in rialzo dell'1,9%, Snam dell'1,2%, Tenaris dello 0,7% e Terna dello 0,9%. Tra i migliori della seduta figurano anche Lottomatica, in aumento dell'1,6%, e Diasorin, in progresso dell'1,4%.

La giornata è segnata soprattutto dal consiglio di amministrazione straordinario di Mps, che cede lo 0,3%. Il board, con quattro astenuti, dà il via libera al piano per una doppia Ops su Bpm, in rialzo dello 0,7%, e Banca Generali, in aumento dell'1,3%. Per gli operatori di mercato il percorso appare però complesso, anche perché, come ricorda Intermonte, Mps è soggetta alla passivity rule e ogni offerta deve essere approvata dall'assemblea degli azionisti. Nel frattempo avanza anche UniCredit, che guadagna lo 0,5%.

Pressioni su industriali e altri titoli del listino

Tra i peggiori del paniere principale c'è Amplifon, che perde il 3% dopo i risultati del secondo trimestre di Gn Hearing, divisione della danese Gn Store Nord recentemente acquisita dal gruppo italiano.

Più pesante Stellantis, che lascia sul terreno il 3,7% e finisce in coda dopo essere stata tra i migliori titoli nelle prime battute della seduta. Deboli anche Unipol, in calo del 2,9%, e Avio, che scende del 2,4%, mentre i fondi Advent valutano l'acquisto di ulteriori azioni rispetto alla quota di quasi il 7% tramite il previsto aumento di capitale riservato.

Nel nostro precedente articolo sul piano anti-Opas di Mps abbiamo ricostruito il via libera del cda a una strategia difensiva che includeva una doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali, in risposta alle mosse di Intesa Sanpaolo. Avevamo inoltre evidenziato le tensioni interne al board (con quattro astenuti) e i possibili riflessi su governance, credibilità decisionale e futuri percorsi di integrazione nel settore bancario italiano.

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