MPS lancia OPS su Banco BPM e Banca Generali per 25,3 e 8,7 miliardi

MPS lancia OPS su Banco BPM e Banca Generali per 25,3 e 8,7 miliardi
MPS sfida il mercato

Banca Monte dei Paschi di Siena accelera il progetto di crescita con due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, rivolte all'intero capitale ordinario di Banco BPM e Banca Generali. L'operazione punta a costruire un gruppo integrato nel banking, nell'advisory e nel wealth management, mentre MPS convoca anche gli azionisti il 29 ottobre 2026 per deliberare una distribuzione straordinaria da 4 miliardi di euro lordi.

Punti chiave

  • MPS lancia OPS su Banco BPM e Banca Generali per 25,3 miliardi e 8,7 miliardi di euro, offrendo solo nuove azioni ordinarie.
  • Il rapporto di cambio per Banco BPM è 1,567 nuove azioni MPS per ogni azione conferita (16,729 euro per azione), senza premio; per Banca Generali, 6,958 nuove azioni per 74,284 euro per azione, con premio 10%.
  • Se le OPS e la fusione con Mediobanca saranno accettate integralmente, gli azionisti MPS avranno il 50,1% del nuovo gruppo, BPM il 37,2% e Banca Generali il 12,7%.

Struttura delle offerte e calendario societario

Come riportato da Borsa Italiana, il consiglio di amministrazione di MPS approva a maggioranza il lancio delle due OPS, con corrispettivo interamente composto da nuove azioni ordinarie della banca senese. Per Banco BPM, il rapporto di cambio è fissato in 1,567 nuove azioni MPS per ogni azione conferita, valore che implica un prezzo di offerta di 16,729 euro per azione, senza premio rispetto ai prezzi ufficiali del 19 agosto 2026, per un controvalore complessivo di 25,3 miliardi di euro.

Per Banca Generali, MPS fissa invece un rapporto di cambio di 6,958 nuove azioni per ciascun titolo portato in adesione. Il prezzo implicito dell'offerta sale così a 74,284 euro per azione, con un premio del 10,0% sui prezzi ufficiali del 19 agosto 2026 e un corrispettivo totale pari a 8,7 miliardi di euro.

Nella stessa riunione, il consiglio delibera di sottoporre all'assemblea degli azionisti, convocata per il 29 ottobre 2026, una distribuzione straordinaria complessiva di 4 miliardi di euro lordi, pari a 1,208 euro lordi per azione. L'importo include 0,302 euro per azione in contanti e 0,906 euro per azione in natura, tramite assegnazione di azioni Assicurazioni Generali detenute da MPS per il tramite di Mediobanca, con quantificazione da determinare sulla base del prezzo ufficiale rilevato su Euronext Milan alla record date pertinente.

Impatto sulla composizione del gruppo bancario

In caso di adesione integrale a entrambe le offerte, e considerando anche gli effetti della fusione di Mediobanca in MPS, gli attuali azionisti di MPS deterranno circa il 50,1% del gruppo combinato. Agli azionisti di Banco BPM farebbe capo circa il 37,2%, mentre quelli di Banca Generali arriverebbero a circa il 12,7%.

La banca presenta le offerte come un passaggio strategico per creare un nuovo campione nazionale di riferimento. L'obiettivo dichiarato è unire marchi storici, radicamento territoriale e relazioni consolidate con famiglie, imprese e comunità locali, rafforzando allo stesso tempo le competenze nei servizi bancari, nella consulenza e nella gestione patrimoniale.

Nel nostro precedente articolo sul piano di doppia OPS di MPS su Banco BPM e Banca Generali abbiamo raccontato come il CdA della banca senese abbia dato il via libera all’operazione e come una parte dell’azionariato abbia espresso sostegno alla strategia di Luigi Lovaglio. Abbiamo inoltre sottolineato che la mossa viene letta come un passaggio di rafforzamento competitivo nel risiko bancario, con possibili ricadute anche sugli equilibri bancari e assicurativi.

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