Cementir, Intesa riduce il target price e conferma il giudizio Neutral
Dopo i risultati del primo semestre, Cementir mantiene le previsioni per il 2026 a cambi costanti, mentre Intesa Sanpaolo segnala una ripresa sequenziale dei volumi nel secondo trimestre in un contesto di prezzi ancora favorevole. La banca ritiene sostenibile la guidance sull'EBITDA per l'esercizio, salvo un ulteriore peggioramento dell'impatto della guerra, e vede nella seconda metà del 2026 un lieve miglioramento dei volumi con listini più alti per assorbire l'inflazione dei costi.
Punti chiave
- Cementir registra una ripresa sequenziale dei volumi nel secondo trimestre 2026, supportata da prezzi in aumento e conferma la guidance sull'EBITDA.
- Secondo Intesa Sanpaolo, il titolo Cementir tratta con uno sconto del 43,6% e 45,1% sull'EV/EBITDA atteso per il 2027 e 2028.
- Intesa riduce il target price su Cementir a 15,7 euro da 16,2 euro, mantenendo la raccomandazione Neutral sulle prospettive del titolo.
Valutazione aggiornata dopo il secondo trimestre
Come riportato da Borsa Italiana, gli analisti di Intesa Sanpaolo indicano che il secondo trimestre 2026 di Cementir Holding mostra una ripresa sequenziale dei volumi, sostenuta da un contesto di prezzi positivi. In base ai risultati del primo semestre, la società conferma le indicazioni per il 2026 già pubblicate a tassi di cambio costanti, nonostante uno scenario macroeconomico e geopolitico che resta complesso e incerto.Secondo Intesa, la guidance sull'EBITDA per l'intero 2026 resta fattibile se non interviene un ulteriore peggioramento legato alla guerra. La banca conferma quindi le proprie stime per il periodo 2026-2028, prevedendo per la seconda metà del 2026 un andamento dei volumi leggermente positivo e prezzi di vendita più elevati, utili a compensare la pressione dei costi.
Implicazioni per il titolo e per il settore
Per la valutazione del gruppo, Intesa continua a utilizzare il confronto con i multipli dei concorrenti, ritenendo questo metodo più adatto a riflettere la natura ciclica dell'industria del cemento e le aspettative del mercato sulle future tendenze del settore.Sulla base delle previsioni aggiornate, Cementir tratta con uno sconto del 43,6% e del 45,1% rispetto al rapporto EV/EBITDA mediano atteso per il 2027 e il 2028, a fronte di un massimo storico del 37,6% registrato negli ultimi diciassette anni. Gli analisti considerano questo livello ancora ragionevole, perché incorpora già l'incertezza geopolitica attuale.
Alla luce delle stime invariate sul triennio 2026-2028 e della revisione dei multipli di settore negli ultimi mesi, Intesa riduce leggermente il prezzo obiettivo su Cementir a 15,7 euro da 16,2 euro. Il rating sul titolo resta confermato a Neutral.
Nel nostro precedente approfondimento sulle difficoltà della chimica italiana nel 2026 abbiamo evidenziato come Federchimica preveda un ulteriore calo della produzione, in un contesto segnato da caro energia, tensioni geopolitiche e concorrenza internazionale. L’articolo sottolineava inoltre la pressione di petrolio e gas sui costi delle imprese e l’effetto delle politiche UE sulle emissioni, con rischi crescenti per competitività e investimenti.
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