Il comparto delle telecomunicazioni in Italia continua a muoversi in territorio positivo all'avvio degli scambi, in controtendenza rispetto alla dinamica quasi ferma del paniere europeo di riferimento. L'indice settoriale sale dello 0,97% a 14.201,58 punti, mentre l'EURO STOXX Telecommunications resta sostanzialmente stabile a 386,02.
Punti chiave
- L'indice telecomunicazioni italiano apre a 14.201,58 punti, in crescita dello 0,97%, mentre il settore europeo resta stabile a 386,02.
- Inwit segna il maggior rialzo tra le blue chip italiane del comparto telecomunicazioni con un progresso del 2,04%, seguita da Telecom Italia a più 0,84%.
- Tra le small cap, Tesselis (+3,44%) e Unidata (+3,41%) registrano le migliori performance, mentre OPS eCom chiude invariata allo 0% il 28 luglio.
Apertura positiva e titoli in evidenza
Come riporta Borsa Italiana, l'indice del settore telecomunicazioni apre a 14.201,58 punti, in aumento dello 0,97% rispetto alla chiusura precedente, mentre l'indice europeo dei grandi gruppi delle telecomunicazioni si mantiene stabile a 386,02 dopo un avvio a 386,26.Tra le blue chip di Piazza Affari del comparto, Inwit guida i rialzi con un progresso del 2,04%. Anche Telecom Italia si muove in positivo, con un incremento più contenuto dello 0,84%.
Andamento delle società a bassa capitalizzazione
Nel segmento dei titoli a minore capitalizzazione legati alle telecomunicazioni, Tesselis registra una delle performance migliori della seduta con un rialzo del 3,44%. Poco sotto si colloca Unidata, che avanza del 3,41%.OPS eCom chiude invece la giornata del 28 luglio senza variazioni, segnando un andamento piatto allo 0%. L'insieme dei movimenti conferma una seduta favorevole per il settore italiano, pur in un contesto europeo privo di una direzione marcata.
Nelle nostre precedenti notizie sugli investimenti di VGP in Italia e nella piattaforma paneuropea per i data center, abbiamo evidenziato come il gruppo stia rafforzando la pipeline tra logistica e infrastrutture digitali, con progetti nell’area di Milano e vicino a Francoforte. L’articolo sottolineava anche che l’espansione dei data center dipende dalla disponibilità di capacità energetica e autorizzazioni, inserendosi nel più ampio tema degli investimenti necessari per sostenere la crescita della domanda digitale.
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