Germania avvia confronto su Commerzbank, Klingbeil incontrerà Orcel il 14 settembre
Il dossier Commerzbank entra in una nuova fase nei rapporti tra Berlino e UniCredit, con un incontro fissato per il 14 settembre tra il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil e l'amministratore delegato Andrea Orcel. Il colloquio segna il primo segnale di disponibilità del governo tedesco a un confronto diretto con la banca italiana sul tentativo di acquisizione, mentre restano aperti anche i contatti tra i due istituti.
Punti chiave
- Il 14 settembre a Berlino Lars Klingbeil incontrerà Andrea Orcel per discutere dell'offerta di UniCredit su Commerzbank.
- A luglio 2024 UniCredit ha incrementato la propria partecipazione in Commerzbank al 49,65%, acquisendo un peso decisivo nelle decisioni degli azionisti.
- Il governo tedesco, con una quota superiore al 12% in Commerzbank, continua a opporsi all'acquisizione definendo l'approccio di UniCredit ostile.
Incontro a Berlino sul tentativo di acquisizione
Come riferito da Borsa Italiana, che cita Reuters, fonti governative indicano che Lars Klingbeil vedrà Andrea Orcel il 14 settembre a Berlino per discutere dell'offerta di UniCredit su Commerzbank, e che l'amministratore delegato ha già accettato l'invito.Nel colloquio, il ministro illustrerà la posizione di Berlino e ribadirà il ruolo di Commerzbank nel finanziamento dell'economia tedesca, in particolare delle piccole e medie imprese del Mittelstand, oltre alla sua importanza per Francoforte come piazza finanziaria. Il confronto con il governo si affianca ai colloqui tra UniCredit e Commerzbank, alle quali continua a spettare la responsabilità di individuare direttamente un possibile percorso comune.
Pressioni politiche e peso azionario
UniCredit entra nel capitale di Commerzbank nel settembre 2024, aprendo un confronto che dura da quasi due anni. A luglio il gruppo italiano porta la propria partecipazione al 49,65%, una quota sufficiente a incidere in modo determinante sulle deliberazioni degli azionisti.Il governo tedesco mantiene poco più del 12% di Commerzbank dopo il salvataggio durante la crisi finanziaria globale e finora si oppone all'acquisizione, definendo l'approccio di Orcel ostile e aggressivo. Domenica il presidente del consiglio di sorveglianza di Commerzbank, Jens Weidmann, afferma che Berlino dovrebbe per il momento conservare la propria partecipazione.
Nel nostro precedente articolo sul risiko bancario italiano tra Mps e Banco Bpm abbiamo riportato la posizione di Antonio Tajani, secondo cui la politica non dovrebbe intervenire nel definire gli equilibri tra gli istituti, lasciando al mercato le scelte di aggregazione. In quel contesto, Tajani ha legato l’efficienza del sistema bancario alla capacità di sostenere le PMI e l’economia reale, sottolineando al contempo l’esigenza di banche abbastanza grandi da supportare operazioni internazionali.
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