Milano chiude in calo, i timori sulla Fed pesano sul Ftse Mib nonostante il traino Nvidia
A Piazza Affari solo pochi titoli restano in territorio positivo a fine seduta, mentre il Ftse Mib chiude in ribasso dell'1,2% in un mercato condizionato dal ritorno dei timori su una stretta della Fed. Il sostegno arrivato dal rally di Nvidia a Wall Street favorisce soprattutto alcuni tecnologici, ma non basta a controbilanciare le vendite su banche e consumi.
Punti chiave
- Prysmian guadagna 1,6% e St sale 2,29% sul Ftse Mib, sostenuti dal balzo del 7,5% di Nvidia dopo ricavi e utili più che raddoppiati.
- Campari scende dell'1,79% per l'effetto delle deboli prospettive di Pernod Ricard (-4,59% a Parigi) e del calo di Diageo (-2,02% a Londra).
- Banche italiane in ribasso seguono Société Générale (-4,99%) e Bnp Paribas (-4,79%), mentre Generali esamina l'offerta di Mps su Banca Generali (+0,23%).
Tecnologia in tenuta, pressione su consumi e banche
Come riportato da Borsa Italiana, tra i pochi titoli in rialzo sul listino milanese si mettono in evidenza Prysmian, in progresso dell'1,6%, e St, in aumento del 2,29%, sostenuti dall'effetto del balzo di Nvidia, ora in rialzo del 7,5% a Wall Street dopo la trimestrale.Il gruppo statunitense dei semiconduttori registra utile netto e ricavi più che raddoppiati e fornisce previsioni di fatturato superiori alle attese. Secondo Saxo Markets, questi risultati confermano con forza la solidità del settore delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, anche se la sfida resta assorbire l'ampia capacità di offerta nel comparto delle memorie e mantenere elevata la domanda di chip legati all'AI.
In calo invece Campari, che perde l'1,79%, risentendo dei conti e delle prospettive prudenti della concorrente francese Pernod Ricard, in ribasso del 4,59% a Parigi. Secondo Rbc Capital, le previsioni di vendita per i prossimi anni del produttore francese di distillati, proprietario di Absolut e Jameson, restano poco incoraggianti e rafforzano le indicazioni deboli già arrivate dal settore con Diageo, in flessione del 2,02% a Londra.
Risiko bancario e tensioni francesi frenano il listino
La seduta resta pesante soprattutto per le banche, che seguono il ribasso dei gruppi francesi Société Générale, in calo del 4,99%, e Bnp Paribas, in perdita del 4,79%, in un contesto segnato dal ritorno delle preoccupazioni sul bilancio francese.La debolezza coinvolge anche i protagonisti del consolidamento bancario italiano nel giorno in cui Generali, in calo dello 0,39%, riunisce il consiglio di amministrazione per valutare l'offerta di Mps, in ribasso dell'1,98%, sulla controllata Banca Generali, che invece sale dello 0,23%. La mossa, insieme all'ops lanciata da Siena su Banco Bpm, in calo del 2,12%, rientra nella strategia delineata dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio per resistere all'opas di Intesa Sanpaolo, che cede l'1,75%, sul Monte.
Nel nostro precedente articolo sul piano di doppia Ops di Mps su Banco Bpm e Banca Generali abbiamo ricostruito come Monte dei Paschi di Siena intenda assumere un ruolo più attivo nel riassetto del credito italiano, puntando al consolidamento e al rafforzamento competitivo. Avevamo inoltre evidenziato il sostegno di una parte dell’azionariato alla strategia di Luigi Lovaglio e il possibile impatto dell’operazione sugli equilibri del settore bancario e assicurativo.
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