Toscana, Giani apre al confronto su Mps dopo le parole di Unipol

Toscana, Giani apre al confronto su Mps dopo le parole di Unipol
Toscana apre su Mps

Nel riassetto che coinvolge Mps, la Regione Toscana considera le recenti aperture di Unipol un possibile segnale per avviare un confronto sul futuro della banca. Eugenio Giani collega la partita non solo agli equilibri finanziari, ma anche al ruolo territoriale dell'istituto a Siena, in Toscana e nel Centro-Sud.

Punti chiave

  • Mps remains central in potential Intesa Sanpaolo-Unipol-Bper conglomerate plans, as highlighted by Unipol's Carlo Cimbri according to Sole 24 Ore.
  • Eugenio Giani emphasizes Mps's territorial and historical value over pure financial metrics, advocating for strong local ties to support regional economic growth.
  • Giani calls for strengthening Fondazione Mps through possible share transfers to address undercapitalization and boost resources for the territory.

Apertura al dialogo sul ruolo di Mps

Come riporta Borsa Italiana, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani definisce le parole del presidente di Unipol Carlo Cimbri un "passo avanti" verso il riconoscimento dell'integrità di Mps e un'apertura che può portare a un tavolo di discussione. Il riferimento è all'intervista rilasciata da Cimbri al Sole 24 Ore, nella quale il numero uno di Unipol spiega la centralità di Mps e di Siena nel progetto di un grande conglomerato finanziario con la compagnia bolognese e Bper, in caso di successo dell'Opas di Intesa Sanpaolo.

Giani sottolinea di seguire da vicino le vicende dell'istituto perché Monte dei Paschi, a suo avviso, appartiene al Dna economico e sociale della regione. Secondo il governatore, il valore della banca va letto soprattutto attraverso l'impatto sul territorio e nella funzione storica di sostegno alla crescita economica dell'area, più che nella sola dimensione finanziaria.

Radicamento territoriale e nodi della governance

Nel suo intervento, Giani richiama la lunga storia di Mps, fondata nel 1472, e sostiene che l'istituto ha dato il meglio di sé quando ha mantenuto un legame stretto con il territorio e con una relazione diretta con la clientela. Per il presidente della Regione, le fasi di maggiore criticità coincidono invece con le stagioni di espansione finanziaria e con operazioni di accorpamento che, nel tempo, hanno messo in discussione l'identità della banca.

Giani ribadisce inoltre che Mps ha fatto bene a non accettare l'incorporazione in UniCredit nel 2022, indicando nel successivo risanamento una prova della solidità dell'apparato della banca e del lavoro del management. Guardando avanti, afferma che, indipendentemente dall'esito tra il progetto Intesa Sanpaolo-Unipol e le mosse dell'amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio su Banco Bpm e Banca Generali, resta centrale il tema della Fondazione Mps, oggi giudicata scarsamente capitalizzata. Per Giani, questa fase deve diventare l'occasione per trovare una soluzione di rafforzamento patrimoniale dell'ente attraverso un passaggio di quote, così da aumentare le risorse da destinare al territorio.

Nel nostro precedente approfondimento sul progetto di Unipol per Mps abbiamo ricostruito l’ipotesi di un secondo polo bancario nazionale con Siena come sede centrale. L’articolo delineava le tempistiche indicate da Carlo Cimbri, con l’ingresso di Mps nel gruppo nel 2027 e il successivo coinvolgimento di Bper nel 2028, oltre agli impatti attesi su governance e occupazione.

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