Premi Rc auto in Italia calano su base annua, ma risalgono nel semestre
A luglio 2026 il premio medio annuo per assicurare un'auto in Italia si attesta a 646,97 euro, con una flessione dell'1,3% rispetto a un anno prima. Su un orizzonte di sei mesi, però, le tariffe tornano a crescere del 3,7%, segnalando una pressione dei costi che resta presente nel mercato assicurativo.
Punti chiave
- Il premio medio Rc auto in Italia a luglio 2026 è di 646,97 euro, in calo dell'1,3% su base annua secondo Facile.it e Assicurazione.it.
- Rispetto a sei mesi fa, il costo dell'Rc auto registra invece un aumento del 3,7%, attribuito anche a un'inflazione ancora significativa.
- La Campania resta la regione con i premi più elevati nonostante la diminuzione annua, riflettendo un forte divario territoriale sulle tariffe assicurative.
Andamento delle tariffe a luglio 2026
Come riportato da Borsa Italiana, citando l'Osservatorio Rc auto di Facile.it e Assicurazione.it, il costo medio per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia a luglio 2026 è pari a 646,97 euro. Il dato mostra un calo dell'1,3% su base annua, indicando un alleggerimento rispetto ai livelli registrati dodici mesi prima.In una nota, Andrea Ghizzoni, managing director assicurazioni di Facile.it, afferma che il trend annuale al ribasso si registra nella maggior parte delle regioni italiane. Lo stesso dirigente precisa però che, guardando a un periodo più breve, le tariffe risultano in aumento del 3,7% rispetto a sei mesi fa, anche per effetto di un'inflazione che resta su livelli non trascurabili.
Impatto regionale sul mercato assicurativo
Il quadro evidenzia quindi un mercato Rc auto che mostra un raffreddamento su base annua, ma mantiene spinte al rialzo nel breve periodo. Questo andamento suggerisce che la dinamica dei prezzi resta sensibile ai costi generali e alle condizioni economiche che incidono sul settore assicurativo.In valori assoluti, la Campania continua a essere l'area in cui l'Rc auto costa di più, nonostante la flessione rilevata su base annua. Il dato conferma il persistente divario territoriale dei premi, elemento che continua a pesare sulla spesa assicurativa delle famiglie in alcune regioni italiane.
Nella nostra precedente analisi sulle spese incomprimibili delle famiglie italiane nel 2026 abbiamo evidenziato che quasi 9.700 euro vengono assorbiti da voci essenziali come casa, energia, trasporti e assicurazioni, arrivando a incidere per circa il 42% sui consumi totali. L’approfondimento mostrava anche come caro energia, inflazione e fattori demografici riducano lo spazio per la spesa discrezionale, rendendo i bilanci domestici più sensibili a oscillazioni di prezzo anche su servizi obbligati.
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