Mercato immobiliare italiano, prezzi delle compravendite in aumento nel primo semestre

Mercato immobiliare italiano, prezzi delle compravendite in aumento nel primo semestre
Prezzi case in crescita

Nel primo semestre il mercato residenziale italiano mostra una domanda ancora solida nelle compravendite, con prezzi in crescita soprattutto nel Nord, mentre il segmento delle locazioni inizia a riequilibrarsi. Milano resta la citta' piu' cara e l'accessibilita' alla casa si conferma un nodo strutturale, con i valori che crescono piu' rapidamente della capacita' di spesa di molte famiglie.

Punti chiave

  • L'aumento della domanda e l'offerta limitata sostengono i prezzi delle compravendite immobiliari, soprattutto nel Nord Italia, nella prima metà dell'anno.
  • Lo stock di immobili in affitto cresce del 19,3% rispetto alla prima metà del 2024, favorendo un riequilibrio ma con canoni ancora in rialzo.
  • I canoni di locazione crescono maggiormente nel Centro Italia (+5,6%), mentre la pressione sulla domanda per annuncio cala del 14% nel Nord-Est.

Andamento di prezzi, domanda e offerta

Come riferito da Borsa Italiana, secondo il Market Monitor la domanda nelle compravendite resta sostenuta e continua a supportare i prezzi, in un contesto di offerta ancora limitata. Brucato osserva che questa dinamica e' particolarmente visibile nel Nord del Paese, dove la tenuta dell'interesse degli acquirenti mantiene elevata la pressione sui valori.

Nel comparto degli affitti emerge invece un graduale riequilibrio. L'aumento dello stock disponibile contribuisce ad allentare la pressione della domanda in molte aree italiane, pur con canoni che continuano a salire.

Gli affitti registrano inoltre una crescita sia dell'interesse sia dell'offerta. Quest'ultima segna un aumento del 19,3% rispetto alla prima meta' dello scorso anno, confermando il cambio di direzione gia' emerso nel 2025 dopo la forte contrazione osservata tra il 2022 e il 2024.

Impatto territoriale e tema accessibilita'

Per le locazioni e' il Centro Italia a guidare la crescita dei canoni con un aumento del 5,6%, seguito da Isole al 5,4% e Sud al 5%. Il Nord-Ovest mostra invece una crescita piu' contenuta, pari all'1,7%, mentre il Nord-Est registra una sostanziale stabilita' con un incremento dello 0,2%.

L'ampliamento dello stock locativo consente ai potenziali inquilini di scegliere tra piu' proposte e determina un calo della pressione di domanda sul singolo annuncio in tutte le aree del Paese. La flessione piu' marcata si osserva nel Nord-Est, con un calo del 14%, mentre il Centro rappresenta l'eccezione con un indicatore sostanzialmente stabile nell'ultimo anno, a meno 0,4%.

Brucato sottolinea infine che il tema dell'accessibilita' alla casa resta un elemento strutturale di attenzione per il settore. La crescita dei valori continua infatti a correre piu' velocemente della capacita' di spesa di molte famiglie, rendendo sempre piu' necessario leggere le dinamiche del mercato anche su scala locale.

Nel nostro precedente articolo sul nuovo piano casa dell’Emilia-Romagna abbiamo spiegato come la Regione intenda mobilitare 300 milioni di euro in cinque anni per ampliare l’offerta di edilizia residenziale sociale, con l’obiettivo di rendere disponibili 5.000 alloggi tra ristrutturazioni e nuove costruzioni. Abbiamo inoltre ricostruito la struttura dei finanziamenti (risorse regionali, fondi europei e un mutuo trentennale BEI) e le priorità di assegnazione, con un focus sulla “fascia grigia” e sulle maggiori richieste in aree come Reggio Emilia e Ferrara.

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