Santander alza i target price su Unicredit e Intesa Sanpaolo

Santander alza i target price su Unicredit e Intesa Sanpaolo
Target price in rialzo

Le valutazioni sulle principali banche italiane si rafforzano dopo l'aggiornamento delle stime di Santander su Intesa Sanpaolo e Unicredit. Il broker conferma per entrambe la raccomandazione "Outperform", indicando ulteriore spazio di crescita degli utili e del ritorno per gli azionisti.

Punti chiave

  • Santander ha alzato il target price su Intesa Sanpaolo da 6,60 a 7,70 euro e su Unicredit da 88 a 105 euro per azione, mantenendo il rating 'Outperform'.
  • Per Intesa Sanpaolo, il broker individua nella potenziale acquisizione di MPS un catalizzatore di breve termine per la percezione di mercato.
  • Santander prevede per Unicredit una crescita superiore alle stime e segnala che l'operazione con Commerzbank si avvicina a un punto di svolta, favorendo focus su utili e sinergie.

Nuove valutazioni del broker spagnolo

Come riportato da Borsa Italiana, Santander alza il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo da 6,60 a 7,70 euro per azione e su Unicredit da 88 a 105 euro per azione, confermando in entrambi i casi il giudizio "Outperform".

Secondo il broker spagnolo, i due istituti continuano a offrire una combinazione interessante di crescita degli utili, valutazione e remunerazione degli azionisti, sostenuta anche da significative opportunità di M&A.

Le implicazioni per il settore bancario

Per Intesa Sanpaolo, Santander indica nella potenziale acquisizione di MPS un catalyst di breve termine, capace di incidere sulla percezione del mercato nel prossimo futuro.

Per Unicredit, invece, il broker vede un potenziale di crescita superiore nelle proprie stime e ritiene che l'operazione con Commerzbank stia raggiungendo un punto di svolta. Questo passaggio dovrebbe spostare progressivamente l'attenzione degli investitori dai temi del capitale e dei rischi di esecuzione verso l'aumento degli utili e le possibili sinergie.

Le interlocuzioni tra Intesa Sanpaolo e Consob sull’Opas su MPS sono state descritte come fisiologiche e, secondo quanto avevamo già riportato, non dovrebbero rallentare l’iter autorizzativo dell’operazione. Nel nostro precedente articolo abbiamo anche evidenziato che le Ops annunciate da MPS, in assenza di autorizzazione assembleare e alla luce della passivity rule, non produrrebbero effetti immediati e potrebbero anzi incontrare criticità sul piano dei permessi e della trasparenza informativa.

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