EdiliziAcrobatica non fa prezzo al rientro in Borsa, pesano perdita e debito

EdiliziAcrobatica non fa prezzo al rientro in Borsa, pesano perdita e debito
EdiliziAcrobatica torna in Borsa

Dopo oltre tre mesi di sospensione, EdiliziAcrobatica torna alle negoziazioni su Euronext Growth Milan senza riuscire a esprimere un prezzo, con un teorico in calo del 50%. Lo stop era scattato il 22 maggio per la mancata approvazione del bilancio 2025, rinviata mentre il gruppo completa un accordo di ristrutturazione del debito e raccoglie dati finanziari sulla filiale negli Emirati Arabi Uniti.

Punti chiave

  • Alla riammissione su Euronext Growth Milan, EdiliziAcrobatica mostra un teorico a -50% e non riesce a fare prezzo dopo la sospensione del 22 maggio.
  • Nel 2025 la perdita sale a 17 milioni di euro, con oneri finanziari netti a 8,3 milioni di euro e forti svalutazioni e accantonamenti.
  • La posizione finanziaria netta resta negativa e si attesta a 61,5 milioni di euro, evidenziando le preoccupazioni sugli elevati livelli di debito.

Riammissione agli scambi e quadro finanziario

Come riportato da Borsa Italiana, alla ripresa degli scambi il titolo della società specializzata in lavori di edilizia su fune non riesce a fare prezzo e mostra un teorico a -50%. La riammissione arriva dopo la sospensione delle azioni decisa il 22 maggio, legata alla mancata approvazione del bilancio 2025.

Il rinvio dell'approvazione del bilancio è collegato alla finalizzazione dell'accordo di ristrutturazione del debito e al completamento della raccolta delle informazioni finanziarie relative alla controllata negli Emirati Arabi Uniti. La società è quotata su Euronext Growth Milan.

Perdite, oneri e impatto sul titolo

Nel 2025 la perdita sale a 17 milioni di euro, mentre svalutazioni e accantonamenti risultano in significativo aumento. Anche la gestione finanziaria mostra un forte deterioramento, con oneri netti pari a 8,3 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta resta negativa e si attesta a 61,5 milioni di euro. Il ritorno alle negoziazioni senza formazione del prezzo segnala la pressione del mercato sul titolo, in un contesto in cui gli investitori valutano il peso del debito e la tenuta finanziaria del gruppo.

Nel nostro precedente approfondimento sul Corporate Credit Rating 2026 di ESA S.p.A. Società Benefit abbiamo evidenziato la conferma del giudizio B1 (outlook Affirm) e una lettura complessivamente adeguata della struttura economico-finanziaria, pur in un contesto energetico ancora volatile. L’analisi metteva in luce anche il peggioramento di liquidità e posizione finanziaria netta nel 2025, legato all’espansione del capitale circolante e agli investimenti, elementi centrali per valutare la tenuta finanziaria delle società quotate e non.

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