Tim rimbalza in Borsa dopo il rilancio di Poste sull'Opas

Tim rimbalza in Borsa dopo il rilancio di Poste sull'Opas
Tim torna a correre

I titoli di Tim recuperano terreno a Piazza Affari dopo la revisione dell'offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane, mentre il Ftse Mib resta in calo. Il mercato valuta soprattutto l'aumento della componente in contanti e la rimozione della soglia minima di adesione, due elementi che rafforzano le probabilità di chiusura dell'operazione.

Punti chiave

  • Tim guadagna 3,1% a circa 7,7 euro dopo che Poste Italiane rilancia sull'Opas alzando la componente cash dell'offerta a 1,97 euro per azione.
  • Poste elimina la soglia minima del 66,67% di adesioni e si impegna ad acquistare tutte le azioni conferite, mentre la partecipazione si attesta al 6,1588%.
  • L'aggiunta di 512 milioni di esborso è valutata da Intermonte come di impatto limitato sulla leva di Poste, con operazione accrescitiva per l'Eps dal 2027.

Nuovi termini dell'offerta e reazione del mercato

Come riportato da Borsa Italiana, Tim sale del 3,1% a circa 7,7 euro e si porta in testa a un Ftse Mib in calo dello 0,8%, mentre Poste Italiane guadagna lo 0,6% a 26,4 euro. Entrambi i titoli arrivano da una seduta precedente debole, segnata dall'andamento deludente delle adesioni all'Opas, che termina venerdì prossimo.

La novità arriva dal rilancio deciso dal consiglio di amministrazione di Poste, che aumenta di 0,30 euro la componente cash dell'offerta, portandola a 1,97 euro per azione. Resta invece invariato il concambio, fissato a 0,218 azioni Poste per ogni titolo Tim conferito, mentre il nuovo corrispettivo viene indicato come definitivo.

Poste rinuncia inoltre alla condizione del raggiungimento del 66,67% del capitale e si impegna quindi ad acquistare i titoli conferiti anche sotto quella soglia, senza fissare un nuovo livello minimo. Alla vigilia, secondo i dati di Borsa Italiana, aderisce all'offerta il 6,1588% delle azioni.

Valutazioni dei broker e impatto per Poste

Per Intermonte, il rilancio rappresenta una mossa pragmatica orientata a concludere positivamente l'operazione, con un aumento sensibile della probabilità di successo grazie all'eliminazione della soglia minima e a condizioni più favorevoli per gli azionisti Tim.

Gli analisti giudicano inoltre molto contenuto e razionale il costo aggiuntivo per Poste. L'extra esborso di 512 milioni ha, secondo questa valutazione, un impatto limitato sulla leva e sulla crescita dell'utile per azione, con l'operazione vista come accrescitiva per l'Eps già dal 2027.

Intermonte conferma su Poste la raccomandazione Outperform con target price a 33 euro e continua a raccomandare agli azionisti Tim di aderire all'offerta. In caso di adesione integrale, il cash-out massimo sale a 3,36 miliardi, con 512 milioni di finanziamento aggiuntivo già concordato, mentre l'offerta resta aperta fino all'11 settembre e prevede una riapertura dal 21 al 25 settembre.

Il rilancio dell’Opas di Poste Italiane su TIM è stato al centro del nostro precedente approfondimento, in cui abbiamo spiegato l’aumento di 0,30 euro della componente cash (a 1,97 euro per azione) e la rinuncia alla soglia minima del 66,67% per la validità dell’operazione. Avevamo inoltre evidenziato il fabbisogno finanziario potenziale (circa 3,3 miliardi in caso di adesione totale) e le attese di sinergie e impatto positivo sull’utile per azione a partire dal 2027, in un contesto di adesioni ancora contenute.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.