Le utility italiane estendono i cali, indice di settore in flessione dello 0,74%

Le utility italiane estendono i cali, indice di settore in flessione dello 0,74%
Utility italiane ancora giù

Il comparto delle utility in Italia chiude un'altra seduta in territorio negativo, allungando a tre la serie di ribassi consecutivi. La debolezza del settore risulta più marcata rispetto all'EURO STOXX Utilities, che invece mostra un andamento laterale nell'Area Euro.

Punti chiave

  • Il settore utility italiano chiude a 48.840,04 punti, registrando un calo dello 0,74% e sottoperforma l'indice Utilities dell'Area Euro stabile a 553,6 punti.
  • Hera guida le perdite tra i titoli principali con una flessione del 2,21%, mentre Italgas segna un calo dell'1,26% a fine sessione.
  • Tra le mid-cap, Acea arretra dell'1,77%, ERG dell'1,69% e Alerion Clean Power dell'1,64%, confermando debolezza diffusa nel comparto.

Andamento del settore e confronto europeo

Come riportato da Borsa Italiana, l'indice del settore utility italiano termina la seduta a 48.840,04 punti, in calo dello 0,74% rispetto alla chiusura precedente. Il movimento conferma una fase di debolezza del comparto nazionale, che fa peggio del corrispondente indice europeo.

L'indice Utilities dell'Area Euro si ferma infatti a 553,6 punti, sostanzialmente in linea con la chiusura della vigilia. Il confronto segnala una pressione di vendita più evidente sul mercato italiano rispetto al quadro europeo di riferimento.

Pressione sui titoli principali e mid-cap

Nel listino principale, Hera registra la flessione più ampia tra i titoli citati, con un calo del 2,21% a fine sessione. Italgas chiude anch'essa in negativo, lasciando sul terreno l'1,26%.

Tra le mid-cap italiane, Acea arretra dell'1,77%, mentre ERG perde l'1,69%. Anche Alerion Clean Power conclude la seduta in ribasso, con una flessione dell'1,64%, confermando un tono debole diffuso su più segmenti del settore.

Nel nostro precedente articolo sul riassetto del mercato italiano dell’efficienza energetica abbiamo analizzato come utility, grandi operatori e fondi stiano valutando operazioni di consolidamento per aumentare scala e sinergie. Abbiamo inoltre evidenziato i principali dossier in gioco (tra cui Veolia Italia e il comparto energia di Rekeep) e il ruolo strategico dell’efficienza energetica per competitività e transizione green nei prossimi anni.

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