Piazza Affari sale mentre l'Europa resta cauta prima della BCE
I mercati azionari europei si muovono con prudenza mentre gli investitori attendono la decisione della Banca centrale europea sui tassi e le indicazioni di Christine Lagarde. Il contesto resta segnato anche dal Brent sopra i 100 dollari, dal rafforzarsi delle attese di stretta in Giappone e dall'attenzione sul risiko bancario italiano.
Punti chiave
- Piazza Affari sale con FTSE MIB a +0,55% e focus sulle banche italiane, mentre gli altri listini europei restano poco mossi.
- Gli azionisti di Intesa Sanpaolo votano su aumento di capitale per offerta su MPS, mentre MPS deposita documentazione per acquisizione di Banco BPM e Banca Generali.
- Il Brent resta sopra 100 dollari al barile per timori sull'offerta dovuti a tensioni U.S.-Iran, mentre il WTI si attesta a 96 dollari.
BCE, petrolio e banche al centro della seduta
Come riportato da Borsa Italiana, gli operatori considerano ormai scontato un rialzo di 25 punti base da parte della BCE, con il tasso sui depositi al 2,50%, mentre il mercato si attende che Lagarde mantenga flessibilità sull'evoluzione futura dei tassi senza fornire indicazioni vincolanti.Sul fronte delle altre banche centrali, in Giappone aumentano le attese per un ulteriore rialzo dei tassi da parte della BoJ nella prossima settimana, dopo le dichiarazioni del consigliere Masu sulle condizioni finanziarie ancora accomodanti e sul rischio di aumenti rapidi se l'inflazione dovesse accelerare. I mercati prezzano quasi integralmente una stretta da 25 punti base alla riunione di settembre e un totale di 3-4 rialzi entro la prossima estate.
Nel comparto energetico, il Brent resta sopra i 100 dollari al barile dopo aver superato quella soglia nella seduta precedente, sostenuto dai timori sull'offerta legati all'intensificarsi degli attacchi al traffico marittimo tra U.S. e Iran. Donald Trump afferma inoltre di aspettarsi che la guerra con l'Iran si concluda dopo le elezioni di metà mandato di novembre negli Stati Uniti, rinnovando al tempo stesso le minacce contro un sito collegato al programma nucleare iraniano.
Negli Stati Uniti, il Dipartimento del Tesoro annuncia che l'operazione di riacquisto di titoli a lunga scadenza, la prima di portata ampliata dopo gli annunci di agosto di Bessent, raggiunge un volume massimo di 6 miliardi di dollari. Una parte degli investitori auspicava tuttavia un intervento iniziale di dimensioni maggiori.
Germania, Piazza Affari e risiko bancario italiano
L'inflazione in Germania accelera al 2,9% ad agosto, con l'Ufficio federale di statistica che conferma i dati preliminari, mentre sull'obbligazionario lo spread BTP-Bund resta sui livelli della vigilia a 83 punti base e il rendimento del decennale italiano si posiziona al 4,26%. Sul mercato valutario l'euro resta sostanzialmente stabile a 1,164 contro il dollaro U.S., mentre l'oro si mantiene poco mosso a 4.409,2 dollari l'oncia e il greggio WTI si attesta intorno a 96 dollari al barile.Tra i principali listini europei Francoforte resta piatta, Londra si muove senza variazioni rilevanti e Parigi avanza dello 0,36%. Piazza Affari mostra invece un tono più solido, con il FTSE MIB in rialzo dello 0,55%, il FTSE Italia All-Share a 54.756 punti, il Mid Cap a +0,36% e lo Star vicino alla parità.
A Milano l'attenzione resta concentrata sulle banche. Gli azionisti di Intesa Sanpaolo sono chiamati ad approvare in assemblea straordinaria una proposta di aumento di capitale al servizio dell'offerta su MPS, mentre l'istituto senese comunica di avere depositato presso Consob la documentazione relativa alle due offerte di acquisizione su Banco BPM e Banca Generali, nel tentativo di contrastare l'iniziativa di Intesa.
Secondo quanto riferisce La Stampa, il governo non esercita il Golden power sull'offerta di Intesa per MPS prima che l'operazione venga esaminata dalla BCE e dalla Commissione europea. Tra le blue chip milanesi si distinguono Snam, Ferrari, Fineco e Inwit, mentre Moncler guida i ribassi davanti a Poste Italiane, Campari e Telecom Italia; tra le mid cap salgono Technoprobe, Webuild, Banco Desio e Revo Insurance, mentre RCS registra la flessione più marcata.
La nostra precedente analisi sulla proposta della Lega di un contributo strutturale del 5% sugli utili delle banche italiane ha ricostruito il confronto riaperto in Abi in vista della prossima manovra. Nell’articolo spiegavamo che il prelievo, stimato in circa 2 miliardi l’anno, si innesta su oneri già introdotti con la Manovra 2025 e torna a pesare sul sentiment verso il settore bancario.
Ultime notizie su Intesa Sanpaolo
- Forex
- Crypto