Quaestio SGR vede la Bce orientata a un impatto sulla curva dei tassi
L'inasprimento monetario della Bce spinge il mercato a rivedere verso l'alto il percorso dei tassi e a riposizionarsi lungo la curva dell'Eurozona. Le nuove stime indicano un rientro dell'inflazione più lento del previsto, con il target raggiunto solo verso la fine del 2027.
Punti chiave
- La BCE alza i tassi di 25 punti base al 2,50% con decisione unanime e proietta inflazione al 3% nel 2026 e 2,1% nel 2028.
- Il mercato prezza fino a tre ulteriori rialzi di tassi, uno tra ottobre e dicembre e due nel 2027, indicando aspettative più restrittive.
- La curva dei rendimenti subisce un deciso flattening, con il tratto breve che incorpora tre rialzi entro metà 2026 e la parte lunga sotto monitoraggio BCE.
Tassi Bce e riprezzamento della curva
Come riporta Borsa Italiana, la Bce alza i tassi di 25 punti base al 2,50% con decisione unanime del Consiglio direttivo, mentre le proiezioni aggiornate segnalano un'inflazione significativamente più alta nei prossimi sei-nove mesi e una crescita leggermente rivista al rialzo. La tenuta dell'economia, nonostante lo shock energetico, porta le stime sull'inflazione al 3% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028.Il mercato rivede così al rialzo le attese sui tassi, arrivando a prezzare fino a tre ulteriori rialzi, uno tra ottobre e dicembre e due nel 2027. Pur ribadendo un approccio data dependent, la Bce lascia una direzione più probabile al rialzo, in un quadro in cui il bilancio dei rischi resta asimmetrico, verso l'alto per l'inflazione e verso il basso per la domanda.
Pressioni inflattive e impatto sul mercato obbligazionario
Le pressioni sui prezzi restano legate al conflitto in Medio Oriente, ai rischi sul gas con livelli di stoccaggio bassi e alle tensioni commerciali. In questo contesto, la presidente della Bce collega il rialzo dei rendimenti obbligazionari soprattutto all'aumento della domanda globale di funding più che ai fondamentali europei, sottolineando un monitoraggio attento della parte lunga della curva.La stessa presidente ammette inoltre una valutazione più preoccupata sulla persistenza dell'inflazione rispetto all'ultimo meeting, anche se il Consiglio resta sorpreso dalla resilienza dell'economia dell'Eurozona e da un impatto energetico sui prezzi finora meno intenso del previsto. Il mercato reagisce con un deciso flattening della curva, mentre la parte breve incorpora ora altri tre rialzi dei tassi entro la prima metà del 2026.
Nel nostro precedente articolo sullo spread BTp-Bund abbiamo segnalato un lieve allargamento del differenziale in avvio di seduta, con lo spread in area 82 punti base e il rendimento del BTp decennale in rialzo intorno al 4,17%. In quel quadro, l’aumento dei rendimenti indicava una moderata pressione sui titoli di Stato italiani e un costo di finanziamento più elevato sul tratto lungo della curva, con l’attenzione degli operatori rivolta anche ai fattori energetici e alle aspettative di inflazione.
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