Azimut amplia il buyback con acquisti per quasi 13 milioni di euro
Nella settimana dal 7 all'11 settembre 2026 Azimut rafforza il proprio programma di riacquisto con nuovi acquisti di azioni proprie sul mercato. L'operazione porta il totale dei titoli detenuti dal gruppo all'1,7770% del capitale sociale, mentre il titolo chiude la seduta a Milano in calo dell'1,75%.
Punti chiave
- Azimut ha acquistato 336.387 azioni proprie dal 7 all'11 settembre 2026 a un prezzo medio di 38,6436 euro, per un totale di 12.999.210,26 euro.
- L'operazione rientra nella prima tranche del buyback, deliberata dall'assemblea del 23 aprile 2026 e dal CdA del 30 luglio 2026.
- Alla data dell'11 settembre, Azimut Holding detiene complessivamente 2.545.645 azioni proprie, corrispondenti all'1,7770% del capitale, mentre il titolo chiude in calo dell'1,75%.
Acquisti eseguiti nella prima tranche
Come riportato da Borsa Italiana, Azimut ha acquistato complessivamente 336.387 azioni proprie tra il 7 e l'11 settembre 2026 a un prezzo medio ponderato di 38,6436 euro per azione, per un controvalore totale di 12.999.210,26 euro.L'operazione rientra nella prima tranche del programma di buyback avviato in esecuzione delle delibere approvate dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2026 e dal Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2026.
All'11 settembre, includendo anche le azioni proprie già detenute in portafoglio, Azimut Holding possiede 2.545.645 azioni proprie, pari all'1,7770% del capitale sociale.
Effetti sul titolo e contesto di mercato
Il riacquisto di azioni proprie rappresenta uno strumento utilizzato dalle società quotate per la gestione del capitale e del flottante, oltre che per sostenere la flessibilità finanziaria nell'ambito delle decisioni di allocazione delle risorse.Sul listino milanese, intanto, la società di servizi finanziari chiude la seduta in ribasso, con una flessione dell'1,75%, segnalando una reazione di mercato negativa nonostante l'avanzamento del programma di buyback.
Il programma di buyback ESG-linked di Terna, di cui avevamo scritto in precedenza, prevede l’avvio dal 14 settembre 2026 con un esborso massimo di 9 milioni di euro per acquistare fino a 1,5 milioni di azioni proprie. L’operazione è finalizzata a sostenere il Piano Performance Share 2026-2030 e lega la remunerazione incentivante del management al raggiungimento di specifici obiettivi ESG, con vincoli su prezzo e volumi in linea con la normativa applicabile.
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