Piazza Affari amplia le perdite mentre petrolio e attese Fed pesano sulle Borse europee
I mercati azionari europei restano in calo mentre cresce la cautela degli investitori prima delle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve attese per domani sera. A Milano le vendite sono piu' marcate rispetto alle altre piazze, con il FTSE MIB in ribasso dell'1,17% e lo spread BTP-Bund in risalita a 89 punti base.
Punti chiave
- Piazza Affari guida le perdite tra le Borse europee con il FTSE MIB in calo dell'1,17% e il FTSE Italia All-Share a 53.532 punti.
- L'inflazione U.S. superiore alle attese e il petrolio Light Sweet Crude Oil in rialzo dell'1,98% aumentano le preoccupazioni per un imminente rialzo dei tassi Fed, stimato con oltre il 90% di probabilità.
- Titoli finanziari milanesi come Unicredit (-2,66%) e BPER Banca (-2,25%) dominano i ribassi, mentre Tenaris sale dell'1,18% e lo spread BTP sale a 89 punti base.
Pressioni macro e andamento dei mercati
Come riporta Borsa Italiana, il tono della seduta resta negativo in Europa per effetto del rialzo del petrolio e del dato sull'inflazione negli U.S. risultato superiore alle attese la scorsa settimana. Il quadro alimenta le preoccupazioni degli operatori in vista degli annunci della Federal Reserve, con il mercato che stima una probabilita' superiore al 90% di un aumento dei tassi.Si aggiungono anche i nuovi dubbi sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale, dopo l'appello del CEO di Anthropic, Dario Amodei, a rallentare l'AI avanzata per i rischi di uso improprio, una posizione sostenuta anche da Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk. Altman esclude inoltre una possibile IPO di OpenAI quest'anno per timori legati alla sicurezza.
Sul fronte degli asset, l'euro contro il dollaro U.S. resta sostanzialmente stabile a 1,154, mentre l'oro cede lo 0,24%. Il petrolio Light Sweet Crude Oil segna invece forti guadagni, con un rialzo dell'1,98%.
Milano maglia nera tra banche e mid cap
Tra le principali piazze europee, Francoforte perde lo 0,47%, Londra scende dello 0,63% e Parigi arretra dello 0,61%. Piazza Affari mostra il calo piu' ampio, con il FTSE MIB in flessione dell'1,17%, mentre il FTSE Italia All-Share prosegue a 53.532 punti.Restano sotto la parita' anche il FTSE Italia Mid Cap, in calo dello 0,61%, e il FTSE Italia Star, in ribasso dello 0,4%. Sul mercato obbligazionario sale lo spread a 89 punti base, in aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 4,44%.
Tra le blue chip milanesi tengono Tenaris, in rialzo dell'1,18%, Avio, a +0,99%, Italgas, a +0,72%, ed Eni, a +0,69%. Sul lato opposto pesano soprattutto i titoli finanziari, con Unicredit a -2,66%, BPER Banca a -2,25%, Fineco a -2,20% e Azimut a -1,78%.
Nel segmento delle medie capitalizzazioni si distinguono Cembre, in crescita del 2,44%, e NewPrinces, a +0,53%. Le flessioni piu' marcate riguardano invece Banca Generali, a -2,08%, Philogen, a -1,94%, GVS, a -1,91%, e WIIT, a -1,87%.
Nel nostro precedente articolo sul rialzo di petrolio e gas naturale abbiamo spiegato come l’impennata dei prezzi energetici abbia appesantito le Borse europee, con il FTSE MIB in calo intorno all’1% e il settore tecnologico tra i più penalizzati. Abbiamo inoltre inquadrato il movimento delle materie prime nel contesto di tensioni geopolitiche nel Golfo, che hanno alimentato l’incertezza e la volatilità sui mercati.
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