Mercato italiano sovraperforma in Europa mentre Fed e Bank of England orientano la settimana dei tassi
Il listino italiano continua a mostrare maggiore tenuta rispetto al resto d'Europa, sostenuto soprattutto dai titoli bancari ed energetici in un contesto di rialzo del petrolio e rendimenti obbligazionari più elevati. La settimana si profila decisiva per i mercati globali, con le attese sulle mosse di Fed, Bank of England e Bank of Japan che si intrecciano ai timori per un rallentamento degli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Punti chiave
- Il FTSE MIB guadagna 0,8% e sovraperforma i mercati europei trainato dai settori bancario ed energetico e dal rialzo del petrolio.
- Il rendimento del BTP decennale sale di 20 punti base al 4,35%, con lo spread BTP-Bund a 85 punti base, mentre la produzione industriale italiana cresce dello 0,7%.
- I mercati anticipano un rialzo di 25 punti base dei Fed Funds al 3,75%-4,00% questa settimana, con attese di stabilità dalla Bank of England e volatilità sul settore tech.
Banche, energia e macro sostengono Piazza Affari
Come riportato da Borsa Italiana, il FTSE MIB sale dello 0,8% e continua a sovraperformare gli altri mercati europei grazie alla forte esposizione ai comparti bancario ed energetico. I due settori beneficiano rispettivamente di tassi più elevati e del rialzo del petrolio, in una fase in cui gli investitori restano concentrati sull'equilibrio tra inflazione, politica monetaria e crescita.Sul mercato obbligazionario, il rendimento del BTP decennale aumenta di 20 punti base al 4,35%, mentre lo spread tra BTP e Bund si amplia a 85 punti base. Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale italiana cresce dello 0,7%, in netto miglioramento rispetto al precedente -1,0% e sopra il consenso dello 0,3%.
Le banche centrali e il tech al centro dell'attenzione
La settimana si annuncia tra le più importanti per la politica monetaria globale. I mercati prezzano un rialzo di 25 punti base dei Fed Funds al 3,75%-4,00% nella prossima riunione della Fed, mentre l'attenzione si concentra anche sulle indicazioni di Kevin Warsh, nel contesto della crescente pressione di Donald Trump a favore di un taglio dei tassi.Per il 17 settembre, la Bank of England dovrebbe mantenere il tasso di riferimento al 3,75%, mentre la Bank of Japan potrebbe procedere con un ulteriore rialzo sostenuto dalla solidità di salari e inflazione. Sui mercati azionari, i timori di un rallentamento degli investimenti nell'intelligenza artificiale possono continuare a pesare sul settore tecnologico e sui semiconduttori, aggiungendo volatilità a una settimana già ricca di catalizzatori macroeconomici.
Nel nostro precedente articolo sul rincaro dell’energia e la flessione dei listini europei abbiamo spiegato come l’impennata di petrolio e gas, insieme al sell-off del settore tecnologico, abbia appesantito le Borse del Vecchio Continente. In quel contesto il FTSE MIB era scivolato sotto 52 mila punti, mentre il Brent superava i 108 dollari al barile sullo sfondo di tensioni geopolitiche nel Golfo.
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