Piazza Affari arretra con le Borse europee, pesano banche centrali e tensioni in Medio Oriente
I mercati azionari europei restano in calo in una seduta segnata dalle decisioni di politica monetaria e dall'attesa per nuovi sviluppi geopolitici. A Milano il FTSE MIB scende sotto la parità, mentre spread, materie prime e cambi delineano un contesto ancora prudente per gli investitori.
Punti chiave
- Le principali Borse europee chiudono in calo con Francoforte -0,42%, Londra -0,29% e Parigi -0,49% a causa dell'incertezza sulle banche centrali e tensioni in Medio Oriente.
- A Piazza Affari il FTSE MIB arretra dello 0,29% a 52.232 punti, con STMicroelectronics in rialzo dell'1,97% ed ENI in calo dell'1,62%.
- Spread a 86 punti base (+1), rendimento BTP decennale al 4,35% mentre petrolio Light Sweet Crude Oil scende a 99,58 dollari al barile (-2,29%).
Banche centrali e mercati sotto pressione
Come riportato da Borsa Italiana, la settimana vede l'attenzione degli operatori concentrata sulle mosse delle principali banche centrali, dal rialzo dei tassi della Fed alla conferma dello status quo da parte della Bank of England, fino alla stretta della Bank of Japan, approvata con il voto contrario di due componenti del board.Gli investitori attendono inoltre sviluppi dalla situazione in Medio Oriente, in vista del vertice tra il presidente U.S. Donald Trump e i Paesi del Golfo previsto la prossima settimana a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Sul fronte valutario, l'euro contro dollaro U.S. prosegue sui livelli della vigilia con una variazione del +0,01%. L'oro continua invece a salire a 4.395,1 dollari l'oncia, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil resta sotto pressione a 99,58 dollari al barile, in calo del 2,29%.
Milano debole, in evidenza STMicroelectronics
Lo spread si porta a 86 punti base, in lieve aumento di 1 punto base, con il rendimento del BTP decennale al 4,35%. Tra le principali piazze europee Francoforte cede lo 0,42%, Londra perde lo 0,29% e Parigi registra un calo dello 0,49%.A Piazza Affari il FTSE MIB scende dello 0,29% a 52.232 punti, mentre il FTSE Italia All-Share arretra dello 0,29% a 54.781 punti. Più stabili il FTSE Italia Mid Cap, in calo dello 0,05%, e il FTSE Italia Star, poco mosso a +0,13%.
Tra le blue chip milanesi si distinguono STMicroelectronics, in rialzo dell'1,97%, Avio, che sale dell'1,29%, Prysmian, in progresso dell'1,27%, e Brunello Cucinelli, in aumento dello 0,76%. Sul lato opposto, ENI perde l'1,62%, Inwit cede l'1,37%, Enel resta debole sotto i livelli della vigilia e Hera arretra dello 0,97%.
Nel segmento delle mid cap avanzano Caltagirone SpA con +1,83%, Carel Industries con +1,72%, Pharmanutra con +1,50% e BFF Bank con +1,37%. Le flessioni più ampie riguardano invece Ferragamo, in calo del 2,38%, NewPrinces, a -2,25%, D'Amico, a -1,48%, e Ascopiave, a -1,28%.
Nel nostro precedente aggiornamento su spread BTp-Bund e rendimento del BTp decennale all’apertura avevamo evidenziato un avvio solo lievemente in rialzo, con il differenziale a 87 punti base e il decennale al 4,35%. L’analisi sottolineava come il movimento fosse contenuto e utile soprattutto per misurare, in tempo reale, la percezione del rischio e i costi di finanziamento del debito italiano rispetto al Bund tedesco.
Ultime notizie su Copper
- Forex
- Crypto