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Le tlc europee scendono in Borsa, Orange penalizzata dal downgrade di Morgan Stanley

Le tlc europee scendono in Borsa, Orange penalizzata dal downgrade di Morgan Stanley
Tlc europee sotto pressione

Le azioni europee delle telecomunicazioni sono sotto pressione in una seduta segnata da vendite diffuse nel comparto. Il calo si inserisce in un contesto di rinnovati timori sulla concorrenza satellitare e sull'impatto dei nuovi strumenti di AI agentica sui modelli di ricavi ricorrenti.

Punti chiave

  • L'Euro Stoxx 600 delle telecomunicazioni perde il 2,75% con Orange in calo del 5,5%, BT e Vodafone giù del 5,1%, Telefonica -4,1% e Deutsche Telekom -4%.
  • Morgan Stanley declassa Orange a 'Underweight', riduce il target price del 9% a 15 euro, citando rallentamento dell'Ebitda in Francia, intensificarsi della concorrenza e leva finanziaria più alta.
  • Pressioni sulle tlc europee aumentano a causa dei timori sulla concorrenza Starlink, debolezza delle tlc USA e rischi dagli assistenti AI come Muse di Meta.

Vendite sul settore e peso del giudizio su Orange

Come riportato da Borsa Italiana, l'Euro Stoxx 600 delle telecomunicazioni cede il 2,75% ed è il peggiore tra i sottoindici settoriali europei, mentre tra i titoli più colpiti figurano Orange a Parigi con un calo del 5,5%, BT e Vodafone a Londra entrambe in flessione del 5,1%, Telefonica a Madrid in ribasso del 4,1% e Deutsche Telekom a Francoforte in discesa del 4%. A Milano Telecom contiene invece le perdite allo 0,88%.

Sui titoli europei pesa anche un report di Morgan Stanley su Orange. La banca d'affari declassa il gruppo francese a 'Underweight' da 'Equal-weight' e riduce del 9% il prezzo obiettivo a 15 euro, indicando un previsto rallentamento della crescita dell'Ebitda after Leases in Francia nel 2027, una concorrenza più intensa in Spagna e una leva finanziaria più elevata.

Gli analisti aggiungono che il quadro politico francese, tra elezioni presidenziali e legge di bilancio, insieme all'attesa di 15 mesi per il via libera dell'antitrust, può continuare a gravare sul titolo fino alla fine del 2027. Morgan Stanley segnala inoltre che il rialzo del rendimento del decennale francese al 4,5%, l'aumento del debito di Orange e la maggiore esposizione alla Francia dopo il consolidamento del mercato accentuano la pressione sul gruppo.

Timori da Starlink e AI agentica

Il comparto europeo segue la debolezza mostrata dalle telecomunicazioni negli U.S. nella seduta precedente. T-Mobile US chiude in calo del 5,6% ieri e oggi perde l'1,3% a Wall Street, mentre AT&T lascia sul terreno l'1,8% ieri e ora cede l'1,2%; Verizon scende del 2,9% nella seduta precedente e perde un ulteriore 1,4% oggi.

Una delle cause probabili è il riaccendersi dei timori sulla concorrenza dei servizi satellitari dopo le dichiarazioni della presidente di SpaceX, Gwynne Shotwell, che sembrano indicare maggiori opportunità per la banda larga Starlink negli U.S. rispetto all'Europa. Nel mercato europeo, la diffusione più avanzata della fibra e la maggiore densità abitativa rendono infatti il contesto diverso.

Un secondo elemento di preoccupazione riguarda il lancio degli assistenti di AI, come Muse di Meta, che raggiunge il primo posto tra le app gratuite più scaricate sull'App Store di Apple negli U.S. Secondo il ragionamento riportato nel testo, questi strumenti possono creare rischi per i settori basati su pagamenti ricorrenti, prezzi negoziabili e servizi aggiuntivi, mentre in Spagna la concorrenza resta in aumento, con Telefonica considerata l'operatore più solido e MasOrange chiamata a confrontarsi con Vodafone e Digi.

Nel nostro precedente aggiornamento sul DAX, abbiamo evidenziato che l’indice era sceso in area 25.318 e restava sotto le principali medie mobili di breve e medio periodo, segnalando una pressione ribassista ancora presente. L’analisi tecnica indicava inoltre un mercato in ipervenduto ma con momentum contrastante, con un range atteso tra 25.178 e 25.520 e il supporto a 25.178 come livello chiave da monitorare.

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