Milano chiude in calo, tech in recupero mentre le tlc europee restano sotto pressione

Milano chiude in calo, tech in recupero mentre le tlc europee restano sotto pressione
Milano in calo, tech su

Le vendite sui bond continuano a pesare sui listini europei e Piazza Affari archivia la seduta con un calo dell'1,6% nel giorno delle quattro streghe. Nel mercato azionario emerge però un rimbalzo dei titoli legati ai chip e alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, mentre il comparto delle telecomunicazioni subisce nuove pressioni.

Punti chiave

  • Il settore tecnologico europeo rimbalza con St a Milano in rialzo del 2,3%, Asml ad Amsterdam del 2% e Infineon a Francoforte del 2,5%.
  • Prysmian sale dello 0,66% a Milano, sostenuta dall'acquisizione di Atkore che aggiunge il 12% all'Ebitda stimato per il 2028 e priorità di quotazione US.
  • I titoli delle telecomunicazioni europee registrano forti cali con Orange in flessione del 5,8%, BT del 5,4%, Vodafone del 4,2% e Telefonica del 5%, penalizzati dal downgrade di Morgan Stanley e timori legati all’AI.

Rimbalzo del tech europeo

Come riporta Borsa Italiana, dopo le vendite dei giorni scorsi legate ai timori per un rallentamento degli investimenti nell'intelligenza artificiale, il comparto tecnologico torna a salire e dalle sale operative emerge la percezione che gli investitori stiano tornando a puntare su chip e infrastrutture AI.

A Milano St guadagna il 2,3% ed è il miglior titolo, mentre ad Amsterdam avanzano Asml del 2%, Asm del 2,9% e Be Semiconductor del 2,8%. Anche a Francoforte il settore si rafforza, con Infineon in progresso del 2,5% e Aixtron del 2,2%.

A Piazza Affari si mette in evidenza anche Prysmian, in rialzo dello 0,66%, sostenuta dal legame con il comparto tecnologico. Gli analisti di Intermonte confermano fiducia sul titolo e indicano che l'acquisizione di Atkore aggiunge il 12% all'Ebitda stimato per il 2028, mentre una seconda quotazione negli U.S. resta tra le priorità dichiarate dal management.

Pressione sulle telecomunicazioni europee

In contrasto con gli acquisti sul tech, le vendite colpiscono i titoli delle telecomunicazioni, seguendo i ribassi registrati a Wall Street dalle concorrenti americane. Sul settore pesano i timori per la concorrenza degli operatori satellitari e per l'impatto potenzialmente dirompente degli strumenti di AI agentica.

Tra i principali cali in Europa, Bt a Londra perde il 5,4% e Vodafone il 4,2%, mentre a Madrid Telefonica cede il 5%. A Francoforte Deutsche Telekom scende del 4,6%, a Parigi Orange lascia sul terreno il 5,8% e a Milano Telecom arretra dell'1,6%.

Sui titoli europei incide anche un report di Morgan Stanley su Orange. La banca d'affari declassa il gruppo francese a "Underweight" da "Equal-weight" e riduce del 9% il target price a 15 euro, indicando attese di rallentamento della crescita dell'Ebitda after Leases in Francia nel 2027, maggiore concorrenza in Spagna e una leva finanziaria più elevata.

Le audizioni della Commissione Politiche Ue della Camera su connettività mobile via satellite e filiera dei semiconduttori, in programma il 16 settembre, mettono al centro due dossier strategici per l’industria e il tech europei. Nel nostro precedente approfondimento abbiamo evidenziato che l’iniziativa coinvolge imprese e associazioni di settore e può anticipare sviluppi regolatori Ue con ricadute su investimenti, competitività e autonomia industriale.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.