Borse europee chiudono in calo, salgono spread e rendimenti in Eurozona
I mercati europei accelerano al ribasso nel pomeriggio mentre tornano sotto pressione i titoli di Stato, in un contesto segnato dalla volatilità del petrolio e dalle tensioni sull'approvvigionamento energetico. A pesare sul sentiment sono anche il calo inatteso della produzione manifatturiera negli U.S. ad agosto e l'aumento delle aspettative di inflazione delle famiglie dell'Eurozona.
Punti chiave
- Lo spread tra BTP e Bund sale a 91 punti base (+6 punti) e il rendimento del BTP decennale raggiunge il 4,44% tra tensioni energetiche.
- I principali indici europei chiudono in rosso: FTSE Mib -1,60%, Francoforte -1,60%, Londra -1,45%, Parigi -1,49%.
- Saudi Aramco interrompe forniture di greggio ad alcuni raffinatori europei per ottobre dopo l'attacco all'oleodotto Est-Ovest, rafforzando i rischi sul mercato energetico.
Tensioni energetiche e dati macro sui mercati
Come riportato da Borsa Italiana, le vendite si intensificano nelle piazze europee mentre gli investitori valutano i rischi geopolitici e il possibile impatto sulle forniture di greggio. L'attenzione resta rivolta al nuovo round di colloqui tra U.S. e Paesi del Golfo previsto la prossima settimana a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, mentre Saudi Aramco comunica ad alcuni raffinatori europei che il prossimo mese non riceveranno forniture dopo l'attacco all'oleodotto Est-Ovest.Sul fronte macroeconomico, la produzione manifatturiera statunitense registra ad agosto un calo inatteso dopo sette aumenti mensili consecutivi, anche se l'attività continua a essere sostenuta dall'espansione del settore dell'intelligenza artificiale. Nell'Eurozona, il rincaro dell'energia spinge al rialzo le aspettative di inflazione delle famiglie: quelle a un anno salgono al 3% e quelle a tre anni al 2,9%.
Nel valutario l'euro resta vicino ai livelli della vigilia contro il dollaro U.S., con una variazione del -0,11%. L'oro avanza dello 0,37%, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil segna un rialzo contenuto dello 0,24%.
Milano e listini europei chiudono in rosso
Il peggioramento del clima di mercato si riflette anche sul reddito fisso, con lo spread che sale a 91 punti base, in aumento di 6 punti, mentre il rendimento del BTP decennale si porta al 4,44%. Tra i principali listini europei, Francoforte cede l'1,60%, Londra l'1,45% e Parigi l'1,49%.A Piazza Affari, il FTSE Mib chiude in calo dell'1,60%, mentre il FTSE Italia All-Share perde l'1,52% a 54.134 punti. In flessione anche il FTSE Italia Mid Cap, a -0,29%, e il FTSE Italia Star, a -0,22%.
Tra le blue chip resistono STMicroelectronics, in rialzo del 2,30%, Prysmian, in progresso dello 0,66%, e Brunello Cucinelli, che sale dello 0,59%. Sul fronte opposto, Stellantis lascia sul terreno il 5,23%, Unicredit il 3,05%, Hera il 3,02% e Unipol il 2,75%.
Nel segmento delle medie capitalizzazioni si distinguono SOL (+2,81%), LU-VE Group (+2,23%), Carel Industries (+1,92%) e Technoprobe (+1,66%). Le vendite colpiscono invece Ferragamo (-4,94%), Banco Desio (-4,03%), NewPrinces (-3,14%) e Alerion Clean Power (-2,67%).
Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund e sul rendimento del BTp decennale avevamo evidenziato un avvio di seduta con movimenti contenuti sui governativi italiani. In particolare, lo spread si muoveva nell’area degli 86-87 punti base e il decennale restava poco sopra il 4,3%, mantenendo il focus degli operatori sui costi di finanziamento del debito pubblico.
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