Covivio punta su hotel e dismissioni per affrontare la pressione sul Nav
Nel real estate quotato europeo la tenuta dei risultati operativi si accompagna a forti sconti sul net asset value, un quadro che spinge gli operatori a rivedere le priorità di portafoglio. In questo contesto Covivio accelera la selezione degli attivi, con l'obiettivo di aumentare i rendimenti per gli investitori e rafforzare il peso degli hotel.
Punti chiave
- Covivio rivede la strategia puntando su hotel e dismissione di immobili secondari per contrastare ribassi sul Nav fino al 60%.
- La società vuole portare la quota di hotel dal 20% al 33% del portafoglio complessivo, privilegiando asset in mercati urbani principali come Milano, Parigi e Berlino.
- Prevista la conversione di uffici in hotel e la cessione o trasformazione di asset secondari per aumentare i rendimenti agli investitori.
Strategia di portafoglio tra uffici, hotel e asset secondari
Come riportato da Borsa Italiana, Alexei Dal Pastro, Ceo di Covivio in Italia e dal prossimo primo gennaio deputy Ceo del gruppo, afferma al Forum di settore in corso a Rapallo che il mercato immobiliare europeo, soprattutto nei segmenti residenziale e uffici, mostra resilienza su fatturato e conto economico dopo il Covid, mentre il comparto quotato continua a scontare sul Nav ribassi che arrivano fino al 60%. Per il manager, questo segnala che il mercato ha già riprezzato gli asset, inclusi quelli del gruppo.Per aumentare il rendimento offerto agli investitori, Covivio decide di rivedere in parte la propria strategia e di guardare anche ad altre asset class. Pur restando specialista negli uffici, la società vuole concentrarsi ancora di più sul portafoglio europeo già esposto per il 75% a Milano, Parigi e Berlino.
Gli immobili considerati secondari sono destinati alla cessione, dove possibile, oppure alla trasformazione. Tra le opzioni indicate da Dal Pastro c'è la conversione di uffici in hotel, soluzione che il gruppo considera coerente con la ricerca di ritorni più elevati.
Crescita negli hotel e implicazioni per il mercato italiano
Tra le direttrici di sviluppo, Covivio indica gli hotel come segmento prioritario. Dal Pastro dice che il gruppo è molto interessato a crescere in questa asset class e richiama un'operazione realizzata a Milano nel primo semestre come tappa del percorso di espansione.Attualmente gli hotel rappresentano il 20% del portafoglio complessivo del gruppo, quota che Covivio vuole portare al 33%. La scelta riflette un orientamento più selettivo nel real estate europeo, con maggiore enfasi sugli attivi in grado di sostenere rendimenti e valorizzazione nei mercati urbani principali.
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