Piazza Affari sale con le Borse europee, petrolio in calo sostiene i listini

Piazza Affari sale con le Borse europee, petrolio in calo sostiene i listini
Piazza Affari in rialzo

I mercati azionari europei si muovono in rialzo, con Milano tra le piazze migliori in una seduta sostenuta dalla flessione del petrolio e dal calo dello spread. Il movimento si inserisce in un contesto di acquisti diffusi anche a Wall Street, mentre restano sotto osservazione le tensioni nel Mar Rosso e le attese per il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping.

Punti chiave

  • Piazza Affari chiude in rialzo dell'1,60% sostenuta da un calo del petrolio del 4,45% a 95,84 dollari al barile e spread in discesa a 87 punti base.
  • L'S&P-500 avanza dell'1,10% a New York sulle attese dell'incontro Trump-Xi Jinping, mentre euro/dollaro resta stabile a 1,147 e oro scende a 4.346,9 dollari l'oncia.
  • Tra le blue chip milanesi Banco BPM guadagna il 4,30%, Unicredit il 3,19%, mentre Poste Italiane perde lo 0,82%; WIIT guida i mid cap con +6,57%.

Andamento dei mercati e fattori di seduta

Come riportato da Borsa Italiana, gli acquisti prevalgono a Piazza Affari insieme alle principali Borse del continente, mentre il petrolio prosegue la sua discesa nonostante le incertezze legate al rischio Houthi nel Mar Rosso. A New York, l'S&P-500 si muove in rialzo dell'1,10%, sostenuto anche dalle attese per l'incontro di giovedì tra il presidente americano Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.

L'euro contro il dollaro USA resta sostanzialmente stabile a 1,147. L'oro arretra a 4.346,9 dollari l'oncia, mentre il Light Sweet Crude Oil scende a 95,84 dollari al barile, con un calo del 4,45%.

In discesa anche lo spread, che si porta a 87 punti base, in calo di 4 punti, con il rendimento del BTP decennale al 4,33%. Tra gli altri listini europei, Francoforte avanza dell'1,07%, Londra dello 0,75% e Parigi dello 0,92%.

Titoli guida e impatto sul mercato italiano

La seduta resta positiva per il mercato italiano, con il FTSE MIB in rialzo dell'1,60% e il FTSE Italia All-Share a 54.990 punti. Salgono anche il FTSE Italia Mid Cap, in progresso dello 0,97%, e il FTSE Italia Star, in aumento dell'1,41%.

Tra le blue chip milanesi spiccano Banco BPM, in rialzo del 4,30%, Unicredit, in progresso del 3,19%, Prysmian, che guadagna il 2,98%, e STMicroelectronics, in aumento del 2,83%. In controtendenza Poste Italiane, che chiude in calo dello 0,82%.

Nel segmento delle medie capitalizzazioni si mettono in evidenza WIIT, in crescita del 6,57%, Banco Desio, del 5,42%, Technoprobe, del 5,30%, e Carel Industries, del 5,08%. Sul fronte opposto, le vendite colpiscono Maire, in ribasso del 2,50%, Ascopiave, del 2,02%, RCS, del 2,01%, e Ferragamo, dell'1,91%.

Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund, abbiamo evidenziato un avvio di seduta con tensioni in attenuazione sui titoli di Stato dell’Eurozona: il differenziale Italia-Germania era sceso in area 89 punti base e il rendimento del BTp decennale era rientrato intorno al 4,37%. Avevamo anche segnalato che il quadro restava fragile, con lo spread tra Bund e OaT francesi ancora sopra quota 100 punti, vicino ai massimi dal 2012.

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