La vigilanza della BCE mette in evidenza il continuum tra supervisione e risoluzione nel quadro bancario dell'area dell'euro
A dieci anni dall'istituzione del Meccanismo di risoluzione unico, un alto esponente della vigilanza bancaria della BCE afferma che supervisione e risoluzione operano come un unico continuum nella tutela della stabilità finanziaria dell'area dell'euro. Il discorso sostiene che la condivisione delle informazioni, il coordinamento giuridico e una pianificazione credibile della risoluzione influenzano il comportamento delle banche molto prima che si raggiunga un punto di dissesto.
Punti chiave
- La vigilanza della BCE sottolinea che la supervisione bancaria e la risoluzione sono processi interconnessi, con i requisiti prudenziali che incidono direttamente sulla risolvibilità e sulla sostenibilità di una banca.
- L'integrazione tra la BCE e il Comitato di risoluzione unico, formalizzata da un Memorandum d'intesa, è identificata dal Financial Sector Assessment Program 2025 del FMI come un punto di forza fondamentale dell'area dell'euro, sebbene i dati e l'allineamento degli incentivi restino sfide.
- Il quadro mira a ridurre le aspettative di sostegno pubblico incoraggiando le banche a internalizzare i costi del fallimento, sviluppare capacità di assorbimento delle perdite e considerare la risolvibilità una responsabilità manageriale.
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Il quadro collega la vigilanza alla gestione del fallimento bancario
Come riportato da ECB Banking Supervision, citando un discorso pubblicato dall'organo di vigilanza della BCE, l'oratore afferma che la visione tradizionale della supervisione e della risoluzione bancaria europea come pilastri separati è analiticamente fuorviante, poiché entrambe le funzioni operano lungo la stessa catena, dalla normale vigilanza alla gestione delle crisi e alla possibile uscita dal mercato.Il discorso afferma che i fallimenti bancari emergono solitamente attraverso un processo di deterioramento visibile, anziché come eventi isolati, con la qualità degli attivi, i costi di finanziamento, le debolezze di governance e la fiducia che incidono tutti sul percorso verso il dissesto. In tale contesto, i requisiti prudenziali imposti mentre una banca rimane un'entità in funzionamento, inclusi capitale, liquidità, governance e capacità in materia di dati, possono influire direttamente sulla possibilità che l'istituto sia risolvibile in seguito.
Il discorso afferma inoltre che la pianificazione della risoluzione si riflette sulle valutazioni di vigilanza. Elementi quali il requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili, le strategie di risoluzione, la prontezza operativa degli strumenti e l'identificazione delle funzioni critiche possono influenzare le valutazioni sulla solvibilità e sulla sostenibilità del modello di business di una banca dopo un processo di risoluzione.
L'oratore aggiunge che i piani di risanamento predisposti dalle banche e i piani di risoluzione predisposti dalle autorità sono elaborati nell'ambito di regimi giuridici diversi, ma descrivono comunque lo stesso stato patrimoniale e la potenziale traiettoria di dissesto. Se tali processi non riescono a collegarsi, il quadro rischia di presentare una lacuna proprio nel punto in cui il coordinamento conta di più.
Il coordinamento è considerato un punto di forza fondamentale per le banche dell'area dell'euro
Il discorso presenta la cooperazione tra la Banca centrale europea e il Comitato di risoluzione unico come una componente centrale dell'architettura di gestione delle crisi dell'area dell'euro. Afferma che la condivisione tempestiva e dettagliata delle informazioni, le simulazioni congiunte di crisi e la fiducia reciproca tra le autorità di vigilanza e di risoluzione sono necessarie per trasformare l'escalation da una fase alla successiva in un passaggio di consegne coordinato.Secondo le dichiarazioni, il Memorandum d'intesa tra la BCE e il SRB è la pietra angolare di tale rapporto, disciplinando gli scambi sia in condizioni normali sia durante le crisi. Il discorso aggiunge che il Financial Sector Assessment Program 2025 del FMI per l'area dell'euro identifica questa integrazione come un punto di forza del quadro europeo, pur avvertendo che la qualità dei dati, la condivisione delle informazioni e l'allineamento degli incentivi richiedono un impegno costante.
L'oratore afferma che il continuum influenza anche il comportamento del mercato prima che si verifichi una crisi, poiché una volontà e una capacità credibili di risolvere le banche riducono le aspettative di sostegno pubblico. In tale contesto, le banche sono spinte a internalizzare il costo del fallimento, a sviluppare capacità di assorbimento delle perdite e a considerare la risolvibilità una responsabilità manageriale anziché soltanto un obbligo di conformità.
Il discorso conclude che la cooperazione rimane altrettanto importante dopo la risoluzione quanto prima e afferma che una gestione efficace delle crisi dipende da un solido quadro giuridico che consenta alle autorità di agire rapidamente senza oltrepassare i limiti di legge.
Avevamo già riferito del lancio da parte della Reserve Bank of India dell' Supervisory Data Quality Index per le banche commerciali programmate, volto a migliorare l'accuratezza, la coerenza e l'utilità delle segnalazioni regolamentari. L'indice è progettato per aiutare le banche a individuare e correggere le lacune nelle segnalazioni, rafforzando i controlli interni e la gestione dei dati. Una migliore qualità dei dati di vigilanza, a sua volta, supporta una vigilanza più efficace e rafforza la trasparenza e la stabilità finanziaria nel settore bancario.
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