Europa chiude in lieve rialzo con il tech, Milano arretra per banche e Poste
Le Borse europee consolidano i guadagni della vigilia mentre i mercati seguono sia l'andamento del comparto tecnologico sia gli sviluppi geopolitici legati all'assemblea generale delle Nazioni Unite. A Piazza Affari il Ftse Mib termina in calo dello 0,53%, appesantito dai bancari e dalle vendite su Poste e Tim, nonostante gli acquisti su StMicroelectronics e Prysmian.
Punti chiave
- I mercati azionari europei chiudono in lieve rialzo trainati dal tech, mentre il Nasdaq tocca un nuovo record intraday grazie a Meta (+11%).
- Milano chiude in calo penalizzata da banche e Poste (-3,97%), con Generali a -3,3%, in controtendenza rispetto al resto d’Europa.
- L’euro scende a 1,1437 dollari, il Wti di novembre arretra dello 0,96% a 91,48 dollari, mentre il gas di Amsterdam sale dello 0,6% a 73,7 euro/MWh.
Andamento dei listini e fattori di mercato
Come riportato da Borsa Italiana, i mercati azionari europei chiudono in cauto rialzo sostenuti soprattutto dagli acquisti sul settore tecnologico, mentre Wall Street beneficia del nuovo slancio sull'intelligenza artificiale. Il Nasdaq segna un nuovo record intraday, aiutato anche dal rally dell'11% messo a segno da Meta dopo i dati sulla diffusione del suo agente AI Muse.Milano si muove in controtendenza rispetto al quadro europeo e conclude la seduta in territorio negativo. Sul listino principale pesano la debolezza dei titoli bancari e le vendite su Poste, che perde il 3,97% nel secondo giorno di riapertura dell'offerta su Tim, in calo del 3,34%; in flessione anche Generali, che cede il 3,3%.
Tra i rialzi si distinguono invece StMicroelectronics, in progresso del 4,37%, e Prysmian, che sale del 2,54%. Acquisti anche su Campari, Lottomatica e Nexi, rispettivamente in aumento dell'1,95%, dell'1,64% e dell'1,4%.
Valute ed energia sotto osservazione
Sul mercato dei cambi, l'euro scende a 1,1437 dollari da 1,1469 della chiusura precedente. Lo yen recupera parzialmente dopo essere sceso ai minimi delle ultime tre settimane, con il cambio indicato a 180,06 per un euro da 180,60 e a 157,43 per un dollaro da 157,46.Le attese di una possibile soluzione negoziale alla guerra in Iran, che permetta la ripresa dei flussi petroliferi attraverso lo stretto di Hormuz, continuano intanto a contenere i prezzi del greggio. Il future di novembre sul Wti cede lo 0,96% a 91,48 dollari al barile, mentre il Brent con la stessa scadenza arretra dello 0,52% a 99,83 dollari; il gas naturale ad Amsterdam sale invece dello 0,6% a 73,7 euro al megawattora.
Nella nostra precedente analisi sull’espansione internazionale di Stm nel Regno Unito abbiamo spiegato che il gruppo prevede l’apertura di una filiale operativa entro il 2027, rafforzando un mercato in crescita. L’articolo evidenziava anche il riequilibrio geografico dopo la perdita di sbocchi come Russia e Iran, insieme a obiettivi di ricavi oltre 130 milioni nel 2026 e investimenti nel 2025 pari a 6,8 milioni di euro.
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