Nel primo semestre del 2026 Ilpra accelera la crescita nel packaging, sostenuta soprattutto dal mercato italiano e da un miglioramento della redditività operativa. La società riduce anche l'indebitamento finanziario netto rispetto a fine 2025, mentre prosegue gli investimenti per l'espansione internazionale e il rafforzamento commerciale.
Punti chiave
- Ilpra chiude il primo semestre 2026 con ricavi a 42 milioni di euro, +21,6% su base annua, trainati dal mercato italiano (+54,2%).
- L'Ebitda sale a 7 milioni di euro (margine al 16,6%) e l'utile netto a 2,4 milioni, mentre l'indebitamento netto scende a 19,9 milioni.
- La crescita superiore al mercato è sostenuta da investimenti in espansione internazionale, nuove filiali e focus su impianti su misura a maggior valore aggiunto.
Conti semestrali e dinamica operativa
Come riportato da Borsa Italiana, Ilpra ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi pari a 42 milioni di euro, in aumento del 21,6% rispetto ai 34,5 milioni del 30 giugno 2025. La crescita è trainata dall'Italia, dove i ricavi salgono a 16,7 milioni di euro, con un balzo del 54,2%, mentre le attività all'estero raggiungono 25,2 milioni, in aumento del 6,7%. Il mercato domestico rappresenta così il 40% del totale, rispetto al 31% di un anno prima, mentre l'estero scende al 60% dal precedente 69%.L'Ebitda si attesta a 7 milioni di euro, in crescita dai 5,4 milioni del primo semestre 2025, con un margine al 16,6% dal 15,8% dello stesso periodo dell'anno precedente. La società segnala che il dato continua a risentire dell'aumento del magazzino, in particolare del work in progress, oltre che della marginalità ancora latente delle ultime società acquisite e delle nuove filiali. L'Ebit sale a 4,3 milioni di euro, con un incremento del 42,9%, dopo ammortamenti e svalutazioni per 2,6 milioni, mentre l'utile netto raggiunge 2,4 milioni di euro dai precedenti 1,6 milioni. L'utile netto di pertinenza del gruppo è pari a 2,2 milioni, rispetto a 1,2 milioni al 30 giugno 2025.
Espansione estera e impatto sulla struttura finanziaria
L'indebitamento finanziario netto si attesta a 19,9 milioni di euro, in calo dai 22,7 milioni di fine 2025, mentre le disponibilità liquide salgono a 20,3 milioni da 14,4 milioni. Ilpra collega la riduzione del debito netto, pari a 2,8 milioni di euro, alla diminuzione dei giorni di incasso dai clienti e agli anticipi ricevuti sulle forniture di grandi impianti, nonostante il maggiore assorbimento di capitale legato al magazzino.L'amministratore delegato Maurizio Bertocco afferma che il semestre conferma una crescita superiore a quella del mercato di riferimento e indica come particolarmente significativo il risultato ottenuto in una fase di investimenti per ampliare la presenza internazionale e rafforzare la struttura organizzativa e commerciale. Il manager sottolinea inoltre che l'evoluzione del portafoglio verso commesse di impianti medio-grandi e ad alta personalizzazione comporta tempi di lavorazione più lunghi, ma amplia l'offerta di soluzioni ai clienti. Sul fronte strategico, il gruppo evidenzia anche l'apertura della filiale australiana e il rafforzamento del presidio diretto nei principali mercati europei, guardando alla seconda parte dell'anno con fiducia.
Nel nostro precedente articolo sulla revisione al rialzo delle previsioni OCSE per l’Italia abbiamo evidenziato che l’istituto ha aumentato la stima di crescita del PIL 2026 allo 0,9% (dallo 0,5% indicato a giugno), lasciando invariata la previsione per il 2027 allo 0,6%. Nell’analisi veniva sottolineato come la maggiore solidità della prima parte dell’anno e il contributo di domanda interna, consumi e investimenti pubblici legati al PNRR abbiano sostenuto l’aggiornamento dello scenario macro.
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