Prometeia vede Fed e Bce verso un solo rialzo dei tassi entro fine anno

Prometeia vede Fed e Bce verso un solo rialzo dei tassi entro fine anno
Tassi, solo un rialzo

Le pressioni sui prezzi legate ai costi energetici elevati spingono Prometeia a rivedere in senso più restrittivo il profilo atteso della politica monetaria negli Stati Uniti e nell'area euro. Lo scenario dell'istituto indica però che sia la Fed sia la Bce effettuano soltanto un ulteriore aumento da 25 punti base entro la fine dell'anno.

Punti chiave

  • Prometeia prevede solo un ulteriore rialzo di 25 punti base da parte di Fed e Bce entro la fine dell'anno a causa delle pressioni sui prezzi legate all'energia.
  • Negli U.S., la crescita dei prezzi al consumo risulta guidata sia da domanda che offerta, suggerendo che rialzi aggressivi dei tassi potrebbero avere efficacia limitata.
  • Prometeia stima che la crescita media annua del Pil globale si assesterà al 2,9% nei prossimi tre anni a causa di inflazione e tassi più elevati.

Scenario sui tassi tra energia e inflazione

Come riportato da Borsa Italiana, Prometeia scrive nel suo ultimo rapporto di previsione che i prezzi dell'energia elevati mantengono alta la pressione sui prezzi mondiali e che il protrarsi delle tensioni aumenta la probabilità di un trasferimento sulle aspettative degli operatori.

In questo quadro, l'istituto rivede in senso restrittivo il profilo previsto per i tassi di politica monetaria sia a Washington sia a Francoforte. Nonostante ciò, la previsione resta limitata a un solo altro rialzo da 25 punti base entro la fine dell'anno da parte della Fed e della Bce.

Per gli U.S., Prometeia segnala in particolare che il contributo dei fattori di domanda e di offerta alla crescita dei prezzi al consumo è sostanzialmente simile, un elemento che suggerisce come aumenti aggressivi dei tassi di policy possano risultare poco efficaci.

Impatto atteso su economia globale e area euro

Il rapporto aggiunge che il rischio di trasferimento degli aumenti dei prezzi ai salari resta per ora contenuto. Negli U.S. ciò dipende dal progressivo indebolimento della domanda di lavoro, mentre nell'area euro pesa la decelerazione ancora in atto dei salari negoziati insieme ad aspettative di inflazione che restano ancorate.

Inflazione e tassi di politica monetaria più elevati contribuiscono comunque alla decelerazione dell'economia mondiale. Prometeia indica una crescita media annua del Pil globale al 2,9% nei prossimi tre anni, delineando un contesto di rallentamento che continua a influenzare banche centrali, imprese e mercati.

Nella nostra precedente analisi sulle proiezioni della BCE legate ai prezzi dell’energia abbiamo evidenziato che le tensioni geopolitiche continuano a sostenere il costo dell’energia nell’area euro, mantenendo l’inflazione complessiva sopra il target fino alla prima metà del 2027. L’Eurotower stimava poi un contributo energetico negativo dal 2027-2028, con un rientro più graduale dei prezzi verso l’obiettivo e una trasmissione dei rincari anche su alimentari e inflazione di fondo.

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