Pavlo Kot

Piazza Affari sale più degli Eurolistini con la spinta delle banche

Piazza Affari sale più degli Eurolistini con la spinta delle banche
Milano sovraperforma le Borse

Le Borse europee si muovono in rialzo e Milano sovraperforma, sostenuta soprattutto dagli acquisti sul comparto bancario mentre il calo del petrolio alleggerisce parte delle tensioni di mercato. Il focus resta diviso tra sviluppi geopolitici, decisioni delle banche centrali e nuove operazioni societarie nel credito e nelle infrastrutture in Italia.

Punti chiave

  • Il FTSE MIB guadagna l'1,01%, trainato da UniCredit, Banco BPM e BPER Banca, superando le principali borse europee dopo tre cali consecutivi.
  • Credit Agricole e UniCredit valutano un intervento congiunto su Banco BPM, MPS metterà al voto la fusione con Mediobanca il 29 ottobre.
  • Il Tesoro annuncia asta fino a 8 miliardi di euro di BTP e CCTeu per il 29 settembre, con spread a 92 punti base e rendimento decennale BTP al 4,53%.

Banche, tassi e dossier societari sostengono il listino

Come riportato da Borsa Italiana, il FTSE MIB avanza dell'1,01% e interrompe tre sedute consecutive di ribasso, con UniCredit e Banco BPM tra i principali motori del rialzo insieme a BPER Banca. Anche il FTSE Italia All-Share procede in territorio positivo a 54.673 punti, mentre il FTSE Italia Mid Cap sale dello 0,6% e il FTSE Italia Star resta pressoché invariato a -0,07%.

Resta elevata l'attenzione sul settore bancario. MPS inserisce all'ordine del giorno dell'assemblea del 29 ottobre il voto sulla fusione con Mediobanca, mentre Reuters scrive che Credit Agricole e UniCredit hanno recentemente valutato un possibile intervento congiunto su Banco BPM nell'ambito di un piano di break-up dell'istituto.

Nel comparto finanziario pesa invece Banca Ifis, che cede oltre l'11% dopo la nomina di Raffaele Zingone ad amministratore delegato in seguito alle dimissioni di Frederik Geertma. La banca ha inoltre ottenuto da Banca d'Italia l'autorizzazione piena e incondizionata alla fusione per incorporazione di illimity Bank, accompagnata però dalla richiesta di un piano di rimedio prudenziale e dall'avvio di due procedimenti sanzionatori.

Sul fronte monetario, la Riksbank lascia il tasso di riferimento all'1,75% ma segnala un possibile rialzo entro fine anno, la Norges Bank aumenta il costo del denaro di 25 punti base al 4,50% e la Banca nazionale svizzera mantiene il tasso allo 0%. Per la BCE, il mercato riduce marginalmente le attese di una stretta già a ottobre dopo i commenti del consigliere Dimitar Radev, che invita a valutare gli effetti delle misure già adottate mantenendo un approccio dipendente dai dati.

Petrolio, debito italiano e segnali macro orientano il mercato

Il calo del greggio accompagna la seduta azionaria europea, mentre i negoziatori statunitensi e iraniani starebbero valutando un accordo graduale che includa la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran. Intanto i consiglieri del presidente Trump soppesano le ricadute di un divieto temporaneo sulle esportazioni statunitensi di diesel, in un quadro geopolitico che continua a influenzare energia e rischio globale.

Gli indicatori macro mostrano un quadro misto. In Germania l'indice GfK di ottobre scende a -30,6 punti da -26,8, sotto le attese, segnalando una ripresa non immediata dei consumi interni; nel Regno Unito l'indice di settembre migliora invece a -13 da -14, contro previsioni di flessione.

Per l'Italia resta centrale il tema del debito sovrano. In serata è attesa la revisione del rating da parte di Moody's, dopo che il Tesoro annuncia la vendita fino a 8 miliardi di euro di BTP e CCTeu nell'asta del 29 settembre e comunica una nuova offerta retail di BTP Valore dual tranche dal 19 al 23 ottobre. Sul secondario, lo spread scende a 92 punti base e il rendimento del BTP decennale si attesta al 4,53%.

Tra gli altri titoli, Prysmian sale del 2,41% mentre Tenaris, Eni e Ferrari si muovono in calo, risentendo anche della flessione del petrolio. Nel settore infrastrutture, il consiglio di amministrazione di Trevi giudica non congruo il corrispettivo dell'OPA volontaria totalitaria promossa da Webuild e ritiene l'offerta non conveniente per gli azionisti, mentre ICOP firma un accordo non vincolante per acquisire il 51% di Ediltunnel.

Nel nostro precedente approfondimento sul doppio collocamento di BTP Valore di ottobre abbiamo spiegato che il Tesoro, dal 19 al 23 ottobre (salvo chiusura anticipata), propone per la prima volta due titoli quinquennali sottoscrivibili anche separatamente. L’emissione offre ai risparmiatori la scelta tra un BTP Valore con cedole trimestrali crescenti e un BTP Valore Insieme con cedola unica a scadenza, con tassi minimi garantiti comunicati il 16 ottobre.

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