Piazza Affari accelera a metà seduta con tech e banche, petroliferi in calo

Piazza Affari accelera a metà seduta con tech e banche, petroliferi in calo
Borsa Milano in crescita

Le Borse europee restano in rialzo a metà seduta, anche se sotto i massimi di giornata, sostenute dai tecnologici e dai bancari mentre il calo del greggio rafforza il clima sull'azionario. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,84% in attesa del giudizio serale di Moody's sull'Italia, con gli investitori che guardano anche ai dati U.S. su beni durevoli e fiducia dei consumatori.

Punti chiave

  • Il Brent scende dell'1,04% a 105,49 dollari e il Wti dell'1,66% a 93,04 dollari dopo le ipotesi di riapertura dello Stretto di Hormuz.
  • L'indice milanese è trainato da StMicroelectronics (+1,6%), Prysmian (+2,33%) e Technoprobe (+3,87%) grazie all'ottimismo sull'intelligenza artificiale e alla forza del comparto europeo.
  • Tenaris perde il 2,13% ed Eni l'1,39% nonostante l'aumento del target price da parte di HSBC a 25,50 euro, Ferrari cede l'1,37%.

Andamento dei listini e fattori di mercato

Come riportato da Borsa Italiana, il ritracciamento del petrolio sostiene i mercati europei insieme alle ipotesi di un accordo graduale tra U.S. e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent scende dell'1,04% a 105,49 dollari dopo avere toccato alla vigilia il record di 107 dollari, mentre il Wti cala dell'1,66% a 93,04 dollari.

A Parigi l'indice resta piatto, mentre Francoforte sale dello 0,6%, Amsterdam dello 0,67%, Madrid dello 0,92% e Londra dello 0,15%. Si muovono in leggero rialzo anche i future di Wall Street, in un contesto segnato dall'attesa per i dati U.S. sui beni durevoli e per la fiducia dei consumatori.

Sul fronte valutario, le aspettative di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Fed continuano a sostenere il dollaro, pur con un ritmo più moderato rispetto alle ore precedenti. L'euro passa di mano a 1,1408 dollari e a 179,82 yen, mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 157,63; il gas naturale perde il 3,9% a 72,17 euro al megawattora, con lo spread in calo a 93 punti e il rendimento del decennale italiano al 4,53% dal 4,56% della vigilia.

Tecnologici e banche spingono Milano

Sul listino milanese avanzano con decisione i titoli tecnologici, favoriti dal buon andamento del comparto in Europa e dal rinnovato ottimismo sull'intelligenza artificiale. St guadagna l'1,6%, Prysmian il 2,33% e Technoprobe il 3,87%.

Resta inoltre sotto osservazione il risiko bancario, con Banco Bpm in rialzo del 2,3%. Secondo indiscrezioni di stampa, l'iniziativa congiunta da parte di Unicredit e Credit Agricole resta un'ipotesi, ma non è stata presa alcuna decisione.

In coda si collocano invece i petroliferi, penalizzati dalla flessione del greggio: Tenaris cede il 2,13% ed Eni l'1,39%, nonostante Hsbc abbia alzato il target price a 25,50 euro dai precedenti 24 euro e abbia confermato la raccomandazione hold. Debole anche Ferrari, in calo dell'1,37%.

Nel nostro precedente aggiornamento sul calo dello spread BTp-Bund avevamo segnalato un avvio di seduta più disteso per i titoli di Stato italiani, con il differenziale sceso in area 92 punti base e il rendimento del decennale in calo verso il 4,50%. Avevamo inoltre evidenziato come l’attenzione del mercato restasse puntata sui dati su inflazione nell’Eurozona e sul lavoro negli Stati Uniti, cruciali per le aspettative sui tassi e quindi per l’evoluzione di rendimenti e spread.

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