Piazza Affari chiude in rialzo moderato, spread in calo e banche in evidenza
I mercati europei si muovono con cautela in una seduta segnata dal calo del petrolio e dal permanere delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. A Milano il FTSE MIB interrompe tre ribassi consecutivi, mentre lo spread BTP-Bund scende a 92 punti base con il rendimento del decennale italiano al 4,54%.
Punti chiave
- Piazza Affari chiude in rialzo, FTSE MIB a 51.867 punti (+0,21%), interrompendo una serie negativa di tre sedute consecutive.
- Spread BTP-Bund si riduce di 2 punti base a quota 92, mentre l'euro avanza dello 0,23% sul dollaro e il petrolio scende dell'1,64% a 93,06 dollari.
- Avio (+2,29%), Unicredit (+2,15%) e BPER Banca (+2,06%) guidano i guadagni sul FTSE MIB, mentre Telecom Italia perde il 2,69%.
Andamento dei mercati tra energia, valute e indici
Come riportato da Borsa Italiana, Piazza Affari registra un lieve aumento in linea con le principali Borse europee, mentre a Wall Street l'S&P 500 mostra un progresso dello 0,40%. Il petrolio arretra dopo le notizie su un possibile accordo tra U.S. e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, anche se il quadro resta condizionato dal rischio geopolitico dopo un attacco missilistico Houthi contro l'Arabia Saudita.Proseguono intanto a Washington i colloqui tra Trump e Xi Jinping, senza annunci di svolta su Iran, commercio e AI. Sul mercato valutario l'euro contro dollaro U.S. avanza dello 0,23%, mentre l'oro sale leggermente a 4.290,5 dollari l'oncia e il greggio Light Sweet Crude Oil scambia a 93,06 dollari al barile, in calo dell'1,64%.
Tra le altre piazze del Vecchio Continente, Francoforte segna un rialzo dello 0,56%, Londra un progresso dello 0,14%, mentre Parigi resta sostanzialmente stabile con un -0,04%. Lo spread si riduce di 2 punti base a quota 92.
Banche e industriali sostengono Milano
Il listino milanese termina la seduta con il FTSE MIB a 51.867 punti e arresta così una serie negativa di tre cali consecutivi avviata martedì scorso. Anche il FTSE Italia All-Share sale a 54.470 punti, mentre il FTSE Italia Mid Cap guadagna lo 0,21% e il FTSE Italia Star resta sui livelli della vigilia con un -0,1%.Tra i migliori titoli del principale indice di Milano si mettono in evidenza Avio con un rialzo del 2,29%, Unicredit con il 2,15%, BPER Banca con il 2,06% e Stellantis con l'1,74%. Sul fronte opposto, Telecom Italia cede il 2,69%, Tenaris perde l'1,89%, Amplifon lascia sul terreno l'1,25% ed Eni arretra dell'1,17%.
Nel FTSE MidCap spiccano GVS in rialzo del 5,51%, Safilo del 3,49%, OVS del 3,40% e Technoprobe del 2,24%. Le vendite più marcate colpiscono invece Banca Ifis, che chiude in ribasso dell'11,20%, seguita da NewPrinces a -3,25%, Ferragamo a -2,76% e BFF Bank a -2,56%.
Nel nostro precedente articolo sul posizionamento di UniCredit nel risiko bancario italiano abbiamo ricostruito la smentita della banca su un presunto interesse per un’acquisizione integrale di Banco BPM. Allo stesso tempo, avevamo evidenziato come l’istituto resti alla finestra ma possa valutare opportunità selettive, in particolare l’acquisto di singoli asset come sportelli eventualmente messi in vendita nell’ambito delle operazioni di consolidamento in corso.
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