Affitti dei bilocali in calo a Milano e Napoli, Roma resta stabile

Affitti dei bilocali in calo a Milano e Napoli, Roma resta stabile
Affitti bilocali in calo

Il mercato degli affitti residenziali nelle principali città italiane mostra un raffreddamento per i bilocali a Milano e Napoli, mentre Roma mantiene valori stabili. Le differenze tra quartieri restano ampie, con i centri storici e le aree più centrali che continuano a registrare i canoni al metro quadro più elevati.

Punti chiave

  • A Milano, i bilocali in centro raggiungono 34,1 euro/mq, mentre i quartieri universitari oscillano tra 1.307 e 1.387 euro al mese.
  • A Roma, il Centro storico resta il più caro con 28,8 euro/mq, mentre nelle periferie e a Ostia i canoni variano tra 12 e 16 euro/mq.
  • A Napoli, Chiaia-Posillipo primeggia a 18,3 euro/mq e nelle aree periferiche i monolocali scendono sotto i 550 euro al mese.

Canoni nei quartieri centrali e universitari

Come riferito da Il Sole 24 Ore Radiocor, a Milano il centro si conferma l'area più costosa per i bilocali con 34,1 euro al metro quadro, seguito da Garibaldi-Moscova-Porta Nuova con 30,6 euro e da Quadronno-Palestro-Guastalla con 30,2 euro.

Nelle zone universitarie milanesi, un bilocale costa in media 1.307 euro a Città Studi-Susa e 1.387 euro nell'area Navigli-Bocconi. Tra le aree meno care figurano invece Ripamonti-Vigentino, con 16,6 euro al metro quadro, e Bicocca-Niguarda con 17,7 euro.

Anche a Roma il Centro storico si conferma il quadrante più costoso con 28,8 euro al metro quadro, davanti a Prati-Trionfale con 25,1 euro e Montesacro-Salario con 22,3 euro. I valori più contenuti si trovano invece nelle periferie e a Ostia, dove i canoni si collocano fra 12 e 16 euro al metro quadro.

Differenziali territoriali e impatto sul mercato

A Napoli l'area più cara resta Chiaia-Posillipo con 18,3 euro al metro quadro, seguita dal Centro Storico con 17,0 euro e da Arenella-Vomero con 16,3 euro. Nelle zone più periferiche, come Pianura-Soccavo e Chiaiano-Piscinola, i livelli di affitto restano i più bassi, tra 11 e 12 euro al metro quadro.

Il divario tra aree centrali e periferiche conferma una domanda ancora più forte nei quartieri meglio collegati, turistici o universitari, mentre le zone esterne mantengono canoni più accessibili. A Napoli, in queste aree periferiche, il canone di un monolocale scende sotto i 550 euro al mese.

Nel nostro precedente articolo sull’attrattività dell’Italia per i capitali mobili abbiamo spiegato che il Paese è risalito nelle classifiche europee grazie a leve come la flat tax per i nuovi residenti, un regime successorio favorevole e l’accesso al mercato unico UE. In quel contesto evidenziavamo anche il ruolo crescente di Milano come hub per i family office e centro finanziario, un fattore che contribuisce ad aumentare la pressione sulla domanda nelle aree più centrali della città.

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