Piemonte manifatturiero cresce nel secondo trimestre 2026, auto in forte ripresa
Nel secondo trimestre del 2026 il manifatturiero piemontese accelera su produzione, fatturato e ordinativi, pur in un contesto di cautela legato alle tensioni geopolitiche. La crescita è sostenuta sia dal mercato interno sia da quello estero, mentre il comparto auto spinge i mezzi di trasporto nonostante segnali contrastanti nella componentistica e nell'aerospazio.
Punti chiave
- Nel secondo trimestre 2026, la produzione manifatturiera piemontese cresce del 2,8%, con fatturato a +2,3% e ordinativi a +2,2%.
- Il settore tessile, abbigliamento e calzature guida la crescita industriale con produzione e ordinativi a +6,3% e fatturato a +7,7%.
- La produzione di autoveicoli aumenta del 16,5%, mentre la componentistica rimane stabile a -0,5% e l'aerospazio cala del 10,9%.
Indicatori industriali e settori trainanti
Come riporta Borsa Italiana, l'indagine congiunturale degli Uffici Studi delle Camere di commercio segnala in Piemonte un aumento dei volumi produttivi del 2,8%, del fatturato del 2,3% e degli ordinativi del 2,2% nel secondo trimestre dell'anno. Il fatturato beneficia del contributo del mercato interno, in aumento del 2,5%, e di quello estero, in crescita del 2,0%, mentre gli ordini sono sostenuti sia dalle commesse nazionali, pari al 2,4%, sia da quelle estere, pari all'1,8%.Tra i comparti, il tessile, abbigliamento e calzature registra l'incremento più marcato della produzione industriale, con un +6,3%, accompagnato da un aumento degli ordinativi dello stesso valore e da una crescita del fatturato del 7,7%. Seguono legno e mobile, con una produzione in rialzo del 5,7% e un fatturato estero in aumento del 9,4%, mentre le industrie alimentari confermano una crescita produttiva del 4,4%, con ordinativi a +4,0% e fatturato interno a +6,0%.
Impatto su auto e filiere regionali
Nel comparto dei mezzi di trasporto l'incremento complessivo si attesta allo 0,6%, ma il dato aggregato riflette dinamiche molto differenziate tra le varie filiere. La produzione di autoveicoli segna un netto +16,5%, mentre la componentistica resta sostanzialmente stabile a -0,5%, risentendo della crisi dell'industria manifatturiera tedesca, principale mercato di riferimento.L'aerospazio mostra invece una flessione del 10,9% dopo una fase di crescita intensa. Il quadro complessivo indica quindi una base industriale regionale in recupero, ma con imprese ancora prudenti per l'incertezza geopolitica e per la debolezza di alcuni mercati esteri chiave.
La collaborazione tra GSE e Banco BPM per accelerare gli investimenti energetici delle imprese è stata al centro di un nostro precedente articolo, con un modello che integra incentivi pubblici, supporto tecnico e credito bancario. Abbiamo evidenziato come l’iniziativa punti a ridurre barriere come l’esborso iniziale e la complessità tecnica, facilitando anche strumenti di lungo periodo come i Power Purchase Agreement per dare maggiore prevedibilità ai costi energetici delle PMI.
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