L'Emilia-Romagna accelera il piano per il recupero dell'edilizia pubblica con nuove risorse destinate alla rigenerazione del patrimonio abitativo. Il pacchetto raggiunge 300 milioni di euro sommando i 200 milioni messi a disposizione dalla Bei e 100 milioni di fondi regionali e Fesr.
Punti chiave
- La Banca europea per gli investimenti finanzierà con 200 milioni di euro il Piano casa dell'Emilia-Romagna, integrando 100 milioni di risorse regionali e Fesr.
- La Giunta regionale ha approvato la proposta e la presentazione in Assemblea legislativa, passaggio previsto entro ottobre per firmare il finanziamento.
- Il piano mira a recuperare fino a 3.500 alloggi in circa 40 Comuni, rafforzando l'offerta di edilizia pubblica con interventi di riqualificazione su larga scala.
Finanziamento e iter del piano
Come riportato da Borsa Italiana, il Piano casa dell'Emilia-Romagna è stato al centro questa settimana di un incontro a Bologna tra il presidente Michele de Pascale, l'assessore alle Politiche abitative Giovanni Paglia e i vicepresidenti della Banca europea per gli investimenti, Ioannis Tsakiris e Gelsomina Vigliotti. La Bei metterà a disposizione 200 milioni di euro, che si aggiungono a 100 milioni di risorse regionali e Fesr per sostenere il recupero e la rigenerazione del patrimonio di edilizia pubblica.Secondo la regione, si tratta della prima operazione della Bei nel settore abitativo realizzata con un'autorità regionale in Italia. La proposta approvata dalla Giunta dovrebbe arrivare in Assemblea legislativa entro ottobre, passaggio necessario per procedere alla firma del finanziamento.
Impatto previsto su alloggi e Comuni
L'obiettivo di legislatura è recuperare fino a 3.500 alloggi, con interventi distribuiti in circa 40 Comuni della regione. Il piano punta quindi a rafforzare l'offerta di edilizia pubblica attraverso opere di riqualificazione su scala territoriale ampia.Per il settore abitativo regionale, l'operazione amplia la capacità di investimento pubblico e apre a una collaborazione istituzionale che, nelle intenzioni della regione, ha carattere innovativo nel mercato italiano dell'housing pubblico.
Nell’analisi precedente sull’aggiornamento del Piano Strategico Industriale 2026-2029 dell’Agenzia del Demanio, la nostra redazione ha evidenziato come la riqualificazione degli immobili dello Stato venga usata come leva di sviluppo, con focus su sostenibilità, resilienza climatica e trasformazione digitale. L’articolo sottolineava inoltre la crescita degli investimenti attivati e il ruolo dei “Piani Città” per coordinare con gli enti locali interventi di riuso e rigenerazione, migliorando la qualità urbana e l’efficienza della Pubblica Amministrazione.
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