DBA Group aumenta il valore della produzione nel semestre e approva il piano industriale al 2030

DBA Group aumenta il valore della produzione nel semestre e approva il piano industriale al 2030
DBA Group in crescita

Nel primo semestre del 2026 DBA Group accelera i ricavi mantenendo sostanzialmente stabile l'utile netto, mentre la marginalità risente di un mix di attività meno favorevole in Slovenia. Il gruppo conferma inoltre la guidance per l'intero esercizio e fissa nuovi obiettivi di crescita organica e per linee esterne fino al 2030.

Punti chiave

  • DBA Group chiude il primo semestre 2026 con valore della produzione a 68,1 milioni di euro (+19,4%) ed EBITDA a 6,1 milioni (+3,1%).
  • La guidance 2026 è confermata con produzione prevista tra 134 e 138 milioni di euro, EBITDA tra 14,5 e 15,0 milioni e posizione finanziaria netta a debito tra 2,0 e 3,0 milioni.
  • Il piano industriale al 2030 punta a 220-230 milioni di euro di produzione e 27-28 milioni di EBITDA, con focus su crescita organica e M&A in Italia e Spagna.

Risultati semestrali e conferma della guidance 2026

Come riportato da Borsa Italiana, DBA Group chiude il primo semestre 2026 con un valore della produzione di 68,1 milioni di euro, in aumento del 19,4% rispetto ai 57,0 milioni dello stesso periodo del 2025. L'EBITDA si attesta a 6,1 milioni di euro, in crescita del 3,1%, mentre il margine EBITDA scende all'8,9% dal 10,3% del primo semestre 2025.

La società spiega che la redditività del semestre riflette un diverso mix di ricavi registrato in Slovenia, dove l'aumento delle vendite di hardware finanziate tramite fondi comunitari porta a una maggiore incidenza di attività a minore marginalità rispetto ai servizi IT. L'EBIT sale a 3,9 milioni di euro, anch'esso in aumento del 3,1% rispetto ai 3,8 milioni dell'anno precedente.

Il risultato netto resta allineato all'anno precedente a 2,1 milioni di euro, mentre il risultato netto di gruppo si attesta a 1,8 milioni, in lieve calo rispetto a 1,9 milioni del primo semestre 2025. La posizione finanziaria netta è a debito per 4,2 milioni di euro, contro 3,8 milioni a fine 2025, con la cassa operativa generata dall'EBITDA assorbita soprattutto dagli investimenti del periodo; il rapporto PFN/EBITDA rimane comunque a 0,3x su base annuale, in linea con la chiusura del 2025.

DBA Group conferma la guidance per il 2026 sui principali indicatori economico-finanziari. Il gruppo prevede un valore della produzione compreso tra 134 e 138 milioni di euro, un EBITDA tra 14,5 e 15,0 milioni e una posizione finanziaria netta a debito tra 2,0 e 3,0 milioni di euro.

Crescita in Italia e Spagna nel piano al 2030

Il consiglio di amministrazione approva anche il piano industriale al 2030, che conferma una strategia di lungo termine orientata a crescita, mantenimento della redditività e disciplina finanziaria. Le linee guida indicano sviluppo organico nei mercati core e operazioni di M&A selettive, con priorità a Italia e Spagna.

Nel piano rientra anche un programma trasversale di trasformazione digitale e intelligenza artificiale, finalizzato a integrare organizzazione, processi e modalità di erogazione dei servizi. L'obiettivo è rafforzare produttività, qualità e scalabilità operativa, oltre a sviluppare servizi e piattaforme digitali basati su dati, Digital Twin e intelligenza artificiale.

DBA Group individua Italia e Spagna come mercati domestici, puntando a consolidare la leadership sul mercato italiano e a costruire in Spagna un secondo polo strutturato, a partire dalle competenze nei data center e nelle infrastrutture mission-critical. Il piano include inoltre iniziative legate alla decarbonizzazione e alla transizione energetica, ecologica e digitale.

Sul fronte economico-finanziario, gli obiettivi al 2030 prevedono un valore della produzione tra 220 e 230 milioni di euro e un EBITDA tra 27 e 28 milioni. Di questi, 170-180 milioni di ricavi e 19-20 milioni di EBITDA sono attesi dalla crescita organica, mentre la parte restante deriva da operazioni di M&A; il rapporto PFN/EBITDA è previsto costantemente sotto 1,5x per l'intero periodo di piano, con una politica di dividendi legata a un payout ratio fino al 35% del risultato netto consolidato.

L’aggiornamento del Piano Strategico Industriale 2026-2029 dell’Agenzia del Demanio, di cui la nostra redazione aveva già scritto, punta a valorizzare e riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico integrando digitalizzazione, sostenibilità e resilienza climatica. Il documento fa leva su investimenti in crescita, riduzione delle locazioni passive e su strumenti come i “Piani Città” (70 entro il 2029) per migliorare qualità urbana e attrarre capitali privati, anche attraverso una gestione sempre più basata sui dati e sull’intelligenza artificiale.

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