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Saipem resta fiduciosa sull'iter Antitrust Ue per l'operazione Subsea7

Saipem resta fiduciosa sull'iter Antitrust Ue per l'operazione Subsea7
Saipem fiduciosa su Subsea7

Saipem indica che l'iter autorizzativo globale per l'operazione con Subsea7 procede mentre il gruppo affronta le verifiche di 16 autorità antitrust nel mondo. La società segnala anche un contesto commerciale favorevole, con raccolta ordini sostenuta e domanda resiliente da Medio Oriente e Far East.

Punti chiave

  • Saipem ha ottenuto piena autorizzazione antitrust da 10 su 16 autorità globali e attende ulteriori via libera in Brasile, Europa e Australia per l'operazione Subsea7.
  • Il CEO Alessandro Puliti esclude impatti sulla profittabilità dei principali clienti oil and gas e conferma benefici tecnologici e per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico europeo dalla combinazione con Subsea7.
  • Saipem registra una fase favorevole per la raccolta ordini con domanda resiliente dal Medio Oriente e solidi flussi dal Far East, rafforzando la visibilità operativa internazionale.

Stato delle autorizzazioni e fiducia sul merger

Secondo una segnalazione di Borsa Italiana, citando Il Sole 24 Ore Radiocor, l'amministratore delegato e direttore generale di Saipem, Alessandro Puliti, afferma che la società è fortemente impegnata nel percorso antitrust necessario per completare l'operazione con Subsea7. Il gruppo ha già ottenuto la piena autorizzazione da 10 delle 16 autorità coinvolte a livello mondiale, mentre in Brasile ha ricevuto un via libera di primo grado ed è in attesa del secondo.

In Australia e in Europa il dossier passa alla fase due delle analisi, un passaggio che Puliti definisce tipico per fusioni di questo tipo. Il manager aggiunge che Saipem sta collaborando in modo proattivo alle richieste di informazioni e si dice fiduciosa sull'esito, escludendo che il merger possa intaccare la profittabilità dei grandi clienti oil and gas del gruppo.

Secondo Puliti, la combinazione con Subsea7 amplia inoltre il perimetro tecnologico disponibile, consentendo non solo il monitoraggio delle infrastrutture sottomarine ma anche interventi rapidi di riparazione in caso di danni. Questo, nelle parole del manager, contribuisce anche alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico europeo.

Ordini in crescita e domanda solida nei mercati chiave

Sul fronte finanziario, Puliti descrive l'attuale fase come molto favorevole per la raccolta ordini. A sostenere il quadro ci sono, secondo il manager, sia la resilienza del Medio Oriente, da cui continuano ad arrivare richieste di partecipazione a progetti nonostante il contesto, sia una domanda significativa dal Far East.

Le indicazioni di Saipem mostrano quindi un doppio focus per il gruppo, da un lato il completamento del processo regolatorio legato all'operazione Subsea7, dall'altro la capacità di intercettare nuova attività commerciale in aree chiave per il business dell'energia. In questo contesto, la tenuta della domanda internazionale resta un elemento rilevante per la visibilità operativa della società.

Nella nostra precedente analisi sulla crisi energetica europea discussa all’Ecofin informale di Dublino, abbiamo evidenziato l’allarme del ministro Giancarlo Giorgetti per lo shock dei prezzi dell’energia legato alle guerre in Ucraina e in Iran. L’articolo metteva in luce i possibili effetti su bollette di famiglie e imprese e i rischi per la competitività europea e la stabilità economico-finanziaria dell’UE.

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