Electrolux rivede il piano in Italia, 1.250 uscite volontarie in tre anni

Electrolux rivede il piano in Italia, 1.250 uscite volontarie in tre anni
Electrolux: 1.250 uscite volontarie

La trattativa su Electrolux in Italia entra in una nuova fase dopo il ritiro dei licenziamenti unilaterali e l'apertura a un confronto sul piano industriale. La nuova proposta indicata dai rappresentanti della Fiom prevede uscite incentivate e volontarie fino a 1.250 addetti e un percorso di reindustrializzazione per il sito di Cerreto d'Esi senza fermare la produzione.

Punti chiave

  • Electrolux propone fino a 1.250 uscite volontarie incentivate in Italia in tre anni, coinvolgendo 600 impiegati e 650 operai.
  • Nel sito di Cerreto d'Esi parte una reindustrializzazione senza fermare la produzione, con richiesta sindacale di strumenti come contratti di sviluppo e formazione.
  • Il piano prevede anche nuove assunzioni per rigenerazione occupazionale e rafforzamento degli investimenti, con prossimo incontro fissato al 29 ottobre.

Nuovo piano occupazionale e confronto sindacale

Come riferisce Borsa Italiana, Fiom afferma che l'azienda ha presentato una nuova proposta di piano con uscite incentivate e volontarie per un massimo di 600 impiegati e 650 operai nell'arco di tre anni, per un totale di 1.250 lavoratori.

Secondo quanto dichiarano Michele De Palma e Massimo Tibaldi, sul sito di Cerreto d'Esi viene avviato un percorso di reindustrializzazione senza interrompere la produzione. I rappresentanti del sindacato aggiungono che, per arrivare a un'intesa con Electrolux, serve l'utilizzo di nuovi strumenti come i contratti di sviluppo o il sostegno alla riduzione dell'orario di lavoro insieme alla formazione per le lavoratrici e i lavoratori.

Impatto sul settore e prossime tappe

Nel quadro indicato dalla Fiom, il processo di transizione deve comprendere anche una rigenerazione occupazionale, con nuove assunzioni in sostituzione di chi lascia l'azienda su base volontaria. Il sindacato sostiene inoltre che il piano per l'Italia debba includere un rafforzamento degli investimenti.

De Palma e Tibaldi sottolineano che una soluzione positiva della vertenza Electrolux è rilevante per la tutela dell'occupazione nel comparto degli elettrodomestici e per il sistema industriale nazionale. Il prossimo incontro del 29 ottobre serve ad approfondire gli elementi del piano proposto dall'azienda a partire dalle osservazioni sindacali.

Nel nostro aggiornamento sui flussi del mercato del lavoro 2024-2025 abbiamo evidenziato un lieve aumento dell’occupazione e una minore mobilità tra occupazione, disoccupazione e inattività, con una maggiore permanenza nelle condizioni lavorative. Abbiamo anche segnalato il calo delle trasformazioni da contratto a termine a tempo indeterminato e il peso ancora elevato della vulnerabilità tra i nuovi occupati, elementi utili per leggere l’impatto di piani aziendali e ristrutturazioni come quello discusso da Electrolux.

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