Elena Nikulina

Milano resiste alle vendite mentre le banche guidano gli scambi a Piazza Affari

Milano resiste alle vendite mentre le banche guidano gli scambi a Piazza Affari
Piazza Affari resiste forte

Le borse europee proseguono una seduta incerta, con Piazza Affari che si mantiene sui livelli della vigilia in un contesto segnato da cautela sui conti pubblici dell'area e da attese per i verbali di settembre della Federal Reserve. Il quadro resta sostenuto dal calo del petrolio sotto i 90 dollari al barile, mentre l'euro scende ai minimi da maggio 2025 contro il dollaro e gli investitori riducono le attese per un secondo rialzo consecutivo dei tassi negli Stati Uniti.

Punti chiave

  • Il FTSE MIB resta stabile a 50.489 punti mentre le banche guidano gli scambi e Delfin aderisce all'OPAS su Monte dei Paschi con il 17,6%.
  • Intesa Sanpaolo incrementa la componente cash dell'offerta per Monte dei Paschi da 1 a 1,25 euro, mantenendo il rapporto di concambio a 1,6 azioni.
  • L'euro scende dello 0,63% contro il dollaro U.S., il petrolio Light Sweet Crude Oil perde l'1,44% a 89,8 dollari al barile e lo spread BTP-Bund resta a 116 punti base.

Mercati europei tra Fed, euro debole e petrolio in calo

Come riportato da Borsa Italiana, i listini del continente restano senza direzione precisa mentre gli operatori cercano nuovi spunti in un calendario macroeconomico povero di dati. L'attenzione si concentra soprattutto sui verbali della riunione di settembre della Federal Reserve, dopo che il recente rialzo dei tassi ha lasciato spazio a aspettative più caute su una nuova stretta, anche alla luce di dati più deboli sul lavoro statunitense e di un'inflazione inferiore alle attese.

Nel mercato valutario l'euro contro il dollaro U.S. cede lo 0,63%, mentre l'oro resta sostanzialmente fermo a 4.142,7 dollari l'oncia. Il petrolio Light Sweet Crude Oil perde l'1,44% a 89,8 dollari al barile. Sul reddito fisso, lo spread resta invariato a 116 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 4,64%.

Tra gli indici europei, Francoforte segna un calo dello 0,07%, Londra mostra un moderato progresso dello 0,05% e Parigi scende dell'1,11%. A Milano il FTSE MIB resta praticamente invariato a 50.489 punti, mentre il FTSE Italia All-Share si mantiene a 53.053 punti; il FTSE Italia Mid Cap sale dello 0,13% e il FTSE Italia Star dello 0,84%.

Banche in evidenza e forti movimenti tra i titoli italiani

A Piazza Affari le banche si confermano al centro degli scambi. Delfin si schiera con Intesa Sanpaolo nella partita per Monte dei Paschi di Siena, impegnandosi ad aderire all'OPAS con l'intera quota del 17,6% detenuta nella banca senese, dopo il rilancio di Intesa che porta da 1 a 1,25 euro la componente cash dell'offerta, lasciando invariato a 1,6 azioni Intesa il rapporto di concambio.

Tra le blue chip, Amplifon avanza del 4,28%, Unipol del 3,96%, Tenaris del 3,68% e Avio del 2,74%. Sul lato opposto, Mediobanca cede il 4,60%, Lottomatica il 2,32%, Prysmian il 2,20% e Telecom Italia l'1,92%.

Nel segmento delle medie capitalizzazioni, D'Amico guadagna il 5,76%, Ferretti il 2,68%, Gens Aurea il 2,55% e WIIT il 2,25%. Tra i ribassi più marcati figurano invece Ferragamo, in calo del 3,63%, Comer Industries del 2,46%, Revo Insurance dell'1,91% e Carel Industries dell'1,75%.

Gli sviluppi dell’OPAS di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena sono stati al centro della nostra precedente analisi, con l’adesione di Delfin che ha dato ulteriore impulso al risiko bancario italiano. In quel contesto abbiamo evidenziato la reazione del Ftse Mib, con Unipol in forte rialzo grazie alle prospettive industriali legate a MPS e BPER, mentre Mediobanca risultava tra i titoli più sotto pressione anche per le indicazioni di Intesa sul tema della fusione.

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