L'ONU chiede la fine del conflitto tra Stati Uniti e Iran mentre le perturbazioni commerciali si aggravano

L'ONU chiede la fine del conflitto tra Stati Uniti e Iran mentre le perturbazioni commerciali si aggravano
L'ONU sollecita la fine del conflitto

Il trasporto marittimo globale e il commercio energetico restano sotto pressione mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran interrompe le principali rotte marittime nel Golfo e nel Mar Rosso. Durante una visita in Pakistan, il Segretario generale dell'ONU António Guterres sollecita la fine del conflitto e sottolinea il ruolo di Islamabad nel sostenere il dialogo e un quadro per il cessate il fuoco.

Punti chiave

  • Il Segretario generale dell'ONU Guterres avverte che il conflitto tra Stati Uniti e Iran e le conseguenti interruzioni a Hormuz e Bab al-Mandab stanno mettendo seriamente sotto pressione il commercio globale, con centinaia di navi bloccate per mesi.
  • L'ONU riconosce al Pakistan il merito di aver facilitato il Memorandum di Islamabad del 17 giugno, assicurato un cessate il fuoco e promosso negoziati diplomatici tra Stati Uniti e Iran in un contesto di crescente instabilità regionale.
  • Guterres evidenzia la vulnerabilità del Pakistan agli shock climatici ed economici, facendo riferimento alle perdite causate dalle alluvioni del 2022 e al suo ruolo guida nel Loss and Damage Fund e nelle iniziative per l'energia pulita.

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La visita in Pakistan evidenzia i rischi diplomatici e commerciali

Come riportato da UN News, Guterres afferma a Islamabad che tutte le parti devono porre fine al conflitto, tornare alla diplomazia e ripristinare pienamente i diritti e le libertà di navigazione ai sensi del diritto internazionale. Collega direttamente la guerra alla crescente pressione sul commercio globale, con lo Stretto di Hormuz che rimane un corridoio cruciale per petrolio greggio, fertilizzanti e gas naturale liquefatto.

La crisi è iniziata alla fine di febbraio dopo attacchi congiunti statunitensi-israeliani contro l'Iran, seguiti dai contrattacchi di Teheran contro obiettivi nei Paesi del Golfo e in Giordania e dal blocco del transito attraverso il collo di bottiglia di Hormuz. Centinaia di navi e i loro equipaggi sono rimasti bloccati in mare per mesi, evidenziando le ripercussioni commerciali sui flussi marittimi e delle materie prime.

Guterres segnala inoltre un più ampio contagio regionale, con i combattimenti estesi alla costa yemenita del Mar Rosso, dove le forze Houthi sostenute dall'Iran combattono le truppe governative appoggiate dall'Arabia Saudita per il controllo dello Stretto di Bab al-Mandab. La doppia pressione su Hormuz e Bab al-Mandab aumenta i rischi per le rotte commerciali centrali per il trasporto di energia e merci tra Asia, Medio Oriente ed Europa.

Il ruolo regionale del Pakistan e le più ampie pressioni economiche

Durante la visita, il capo dell'ONU elogia il Pakistan per aver contribuito a creare le condizioni per il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Afferma che gli sforzi del Paese hanno contribuito alla realizzazione del Memorandum d'intesa di Islamabad del 17 giugno, al successivo cessate il fuoco e a un quadro per ulteriori negoziati.

Estende inoltre il messaggio alla stabilità regionale, affermando che una pace duratura richiede la realizzazione dell'autodeterminazione palestinese, e descrive il Pakistan come una fonte di solidarietà e soluzioni. Guterres rileva il sostegno del Pakistan ai rifugiati afghani, il suo recente mandato nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU e il suo contributo di lunga data alle operazioni di mantenimento della pace dell'ONU.

Oltre alla sicurezza, torna sulle pressioni economiche create dal clima e dal conflitto. Ricordando le catastrofiche alluvioni del 2022 in Pakistan, afferma che il Paese resta in prima linea negli impatti climatici pur contribuendo solo in piccola parte alle emissioni globali, assumendo al contempo un ruolo guida nel Loss and Damage Fund e nel promuovere una transizione verso l'energia pulita.

La nostra precedente analisi della strategia di TotalEnergies durante il conflitto in Medio Oriente ha spiegato come il modello integrato dell'azienda nella produzione, raffinazione e trading possa trasformare la turbolenza del mercato in maggiori utili. Abbiamo inoltre osservato che, nonostante una significativa esposizione regionale, TotalEnergies ha scelto di mantenere i flussi di consegne di LNG e ha posizionato l'affidabilità dell'approvvigionamento come vantaggio competitivo in un contesto di mercati energetici sempre più tesi.

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