I colloqui sulla riforma dell'OMC avanzano mentre il Consiglio generale esamina i negoziati e il seguito dato alle riunioni ministeriali
I membri dell'OMC stanno utilizzando una riunione di due giorni del Consiglio generale per riesaminare i colloqui sulla riforma, le questioni ministeriali irrisolte e lo stato dei negoziati in diversi ambiti politici. Le discussioni riguardano anche il commercio elettronico, le problematiche del commercio agricolo e i preparativi volti a migliorare i risultati delle future conferenze ministeriali.
Punti chiave
- La riunione del Consiglio generale dell'OMC del 5-6 ottobre ha fatto avanzare i colloqui sulla riforma, concentrandosi sul ritmo dei negoziati, sui formati delle riunioni e sulle questioni irrisolte in vista di MC15.
- La direttrice generale Ngozi Okonjo-Iweala ha sollecitato proposte concrete di riforma e messo in guardia dalla scadenza dell'Accordo sulle sovvenzioni alla pesca, cercando un rinnovato slancio in agricoltura e nei servizi.
- L'adozione a luglio di due decisioni sui paesi meno sviluppati e la pianificazione della Global Review of Aid for Trade 2026 dimostrano progressi graduali, in un contesto di richieste di un seguito ministeriale più efficace.
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Agenda della riforma e priorità negoziali
Come riportato dalla World Trade Organization, i membri riuniti il 5-6 ottobre si concentrano su come migliorare il processo di riforma dell'OMC, mantenendo al contempo lo slancio nei negoziati che restano bloccati in diversi ambiti.La presidente del Consiglio generale, l'ambasciatrice Clare Kelly della Nuova Zelanda, afferma che i suggerimenti emersi in una sessione sulla trasparenza del 30 settembre contribuiranno a definire la prossima fase delle discussioni sulla riforma. Aggiunge che i membri hanno presentato proposte utili per migliorare il processo di discussione e sottolinea che la tempistica resta un tema importante mentre le delegazioni guardano alla 15ª Conferenza ministeriale, le cui date non sono ancora state fissate.
La direttrice generale Ngozi Okonjo-Iweala afferma che è incoraggiante vedere i membri avanzare idee sulla riforma dell'OMC e invita le delegazioni a presentare proposte più concrete. Quasi 60 relatori intervengono sulla questione, con dibattiti incentrati sui principi fondamentali del sistema commerciale multilaterale, sulle questioni di sviluppo, sulle difficoltà di partecipazione delle delegazioni più piccole e sulla necessità di passare dagli scambi procedurali a risultati sostanziali, anche in materia di riforma della risoluzione delle controversie.
Kelly afferma che i membri hanno espresso chiare preoccupazioni riguardo al ritmo e alla programmazione delle riunioni, sostenendo al contempo ulteriori lavori su formati alternativi. Sottolinea che i colloqui sulla riforma si basano sulle fondamenta poste dal suo predecessore e che i facilitatori si concentreranno ora sulle opzioni di formato per la prossima fase delle riunioni.
Riferendo in qualità di presidente del Comitato per i negoziati commerciali, Okonjo-Iweala afferma che i membri restano bloccati in diversi ambiti, ma sono comunque determinati a continuare a progredire. Invoca nuove idee in agricoltura, esorta i membri a evitare la scadenza dell'Accordo sulle sovvenzioni alla pesca e afferma che i negoziati sui servizi offrono un potenziale significativo per imprimere nuovo slancio all'agenda più ampia.
Seguito ministeriale e pianificazione della conferenza
I membri esaminano anche il seguito dato alle precedenti conferenze ministeriali, con particolare attenzione alle questioni rimaste irrisolte alla 14ª Conferenza ministeriale dell'OMC dello scorso marzo. Kelly afferma che l'adozione a luglio di due decisioni sui paesi meno sviluppati dimostra che i progressi sono possibili quando i membri lavorano in modo orientato alle soluzioni.Ventisei membri intervengono su questo punto dell'ordine del giorno, e molti sottolineano la necessità di trasformare gli impegni ministeriali esistenti in risultati concreti. Le delegazioni segnalano in particolare il lavoro incompiuto su agricoltura e sviluppo, mentre diverse chiedono anche un rinnovato impegno sul programma di lavoro e sulla moratoria relativi al commercio elettronico.
I membri evidenziano inoltre la Global Review of Aid for Trade 2026, prevista per la fine del mese, nell'ambito della risposta dell'OMC alle mutevoli esigenze di sviluppo e degli sforzi per rafforzare la capacità commerciale. In merito alla prossima conferenza ministeriale, Kelly afferma che i membri sono vicini a decidere la sede di MC15 e osserva che potrebbe essere convocata con breve preavviso una riunione speciale del Consiglio generale per risolvere la questione.
Il Camerun, che ha ospitato MC14, condivide la propria esperienza nell'organizzazione della conferenza e offre pareri su come rendere più efficaci le future riunioni ministeriali. I membri si scambiano opinioni preliminari su tali proposte e la presidente osserva che la discussione si ricollega al più ampio processo di riforma dell'OMC.
Nel nostro precedente articolo su come le riforme globali dell'imposta minima sulle società stanno rimodellando la concorrenza per gli investimenti diretti esteri, abbiamo rilevato che norme antielusione più severe stanno riducendo l'efficacia dei regimi fiscali agevolati come strumento principale per attrarre IDE. L'articolo spiegava che i paesi si stanno orientando sempre più verso fattori non fiscali, quali infrastrutture, competenze della forza lavoro e prevedibilità normativa, mentre le economie emergenti con lacune nella governance potrebbero necessitare di riforme strutturali più rapide per rimanere competitive.
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